Tirava un aria strana alla Milan Games Week. Se in un primo momento la visione delle novità tecnologiche prendeva il sopravvento sulle emozioni, dopo qualche ora che si gironzolava tra gli stand si percepiva un senso di nostalgia, un desiderio dilagante di ritorno alle origini, ma in modo nuovo, venendo incontro alle esigenze e delle nuove generazioni di videogiocatori. Continua a leggere
