OSCAR 2018. Il trionfo dell’attivismo

Domenica sera, mentre Mentana cercava di tenere le redini dell’Italia al voto, dall’altra parte dell’Atlantico si teneva la 90a edizione degli Oscar, in diretta dal Dolby Theatre di Los Angeles. Al timone della cerimonia, per il secondo anno consecutivo, un dissacrante Jimmy Kimmel che entra sulla scena del brillantissimo palco, costellato dall’esiguo numero di 45 milioni di diamanti, ironizzando (c’era da aspettarselo) su quella che verrà ricordata come una delle peggio figure dello showbiz: l’errore nella proclamazione del miglior film del 2017 di Warren Beatty che fa ancora venire le palpitazioni al povero Damien Chazelle.

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THE SHAPE OF WATER: una storia d’amore e perdita

Se dovessi parlarvi di lei, della principessa senza voce, che cosa vi direi?
Ci troviamo nella periferica Baltimora dei primi anni ’60 e la principessa di cui si fa accenno è Elisa, una donna delle pulizie affetta da mutismo che lavora nei laboratori governativi di ricerca aerospaziale, luogo in cui incontrerà una creatura marina che conquisterà il suo cuore. Continua a leggere