CINEMA E NOSTALGIA: IL CASO DI DIRTY DANCING

Come sopperire ad una situazione di “capovolgimento dell’imbuto” dell’industria creativa, dove i produttori non riescono a tenere testa al capitalismo cronofagico mediante cui gli utenti (non più solo spettatori o lettori) divorano a piena velocità ogni contenuto?

Continua a leggere