Nei giorni scorsi noi studenti del corso CIMO e di altri indirizzi dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, grazie all’iniziativa di ALMED, abbiamo avuto il privilegio di incontrare Paola Malanga, stimata critica cinematografica e attuale Direttrice Artistica della Festa del Cinema di Roma.
L’incontro, arricchito dai contributi degli esperti Andrea Chimento e Gian Luca Pisacane, ha permesso ai giovani presenti di scoprire i meccanismi complessi che muovono una macchina organizzativa così imponente! Dopo le presentazioni, il dibattito è entrato nel vivo analizzando la gestione di un evento di tale portata culturale. Paola Malanga, che ha iniziato a collaborare con questa realtà cinque anni fa, ha descritto la Festa come un “festival metropolitano”, capace di dialogare con un pubblico estremamente eterogeneo: dagli studenti ai cinefili più accaniti, fino alla critica specializzata.
La direttrice ha illustrato il suo ambizioso progetto: fondere l’anima della “festa” con il rigore di un “festival” internazionale; un passaggio chiave di questa evoluzione è stato il reintegro del concorso che permette oggi di mettere a confronto le opere tramite il giudizio di due giurie qualificate, senza però rinunciare al coinvolgimento attivo del pubblico.
Uno degli aspetti più affascinanti riguarda la selezione dei film: Malanga ha rivelato che ogni anno arrivano più di mille proposte. Il duro compito di scrematura spetta a un comitato di selezione composto da cinque persone, affiancato da consulenti esperti in specifiche aree geografiche (come l’America Latina, l’Asia o altre aree di forte produzione cinematografica). Sebbene l’ultima parola spetti alla Direttrice, Malanga ha sottolineato quanto sia fondamentale per lei il confronto costante con i suoi collaboratori.
Il Festival, inoltre, si articola in diverse sezioni:
– Freestyle: sezione non competitiva con formati liberi come serie, videoclip, videoarte;
– Grand Public: film narrativi più accessibili al grande pubblico;
– Proiezioni Speciali: anteprime ed eventi fuori concorso;
– Best Of: selezione dei migliori film già presentati in altri festival;
– Storia del Cinema: restauri, omaggi e retrospettive.
La Festa del Cinema, inoltre, non si esaurisce negli intensi undici giorni della manifestazione ufficiale. Come parte della Fondazione Cinema per Roma, l’attività prosegue tutto l’anno con rassegne, restauri di classici e documentari sulla storia del cinema. Un impegno che si estende fisicamente sul territorio: nell’estate del 2025, le arene cinematografiche hanno toccato sette diverse zone della capitale, includendo quartieri complessi come Tor Bella Monaca. L’obiettivo è chiaro: utilizzare la cultura anche come strumento di riqualificazione urbana e sociale.
Interrogata sulla nascita della sua passione, la Direttrice ha ricordato con emozione François Truffaut e il film che le ha cambiato la vita: I 400 colpi. Da lì, il cinema è diventato prima una scelta di libertà e poi, durante un passato turbolento, un vero e proprio rifugio. Per Paola Malanga la sala è un luogo in cui si crea un rapporto di fiducia, un’occasione per dedicarsi del tempo e condividere emozioni con sconosciuti nello stesso spazio.
Proseguendo, si giunge al tema caldissimo dell’Intelligenza Artificiale, Malanga è stata categorica: «L’uomo batte l’IA». Sebbene ritenga necessario restare curiosi verso i nuovi tool tecnologici, è convinta che la creatività umana resti insostituibile.
L’incontro ha toccato anche aspetti pragmatici. Malanga ha esortato gli studenti a guardare al settore cinematografico con attenzione, sottolineando l’importanza dell’economia e parlando anche di come la gestione dei budget (composti da sponsor istituzionali come Ministero, Comune e Regione, ma anche da partner privati) sia fondamentale per permettere all’arte di esistere.
Ripercorrendo la sua carriera ha poi raccontato del fortunato incontro con il critico cinematografico Gianni Canova, con il quale ha iniziato il suo percorso e poi fondato la rivista Duel, per poi passare all’insegnamento alla scuola di teatro Paolo Grassi e alla selezione di prodotti cinematografici per la televisione e la distribuzione internazionale. Un percorso culminato con ruoli di prestigio in Rai fino ad approdare alla direzione della Festa di Roma.
Infine, Paola Malanga ci ha regalato un prezioso consiglio: non smettere mai di credere nei propri obiettivi, perché i risultati arrivano passo dopo passo. La direttrice ci ha poi esortato a sperimentare questo tipo di arte, poiché la partecipazione del pubblico è l’unico modo per non far morire la magia del cinema e del festival.
Asia Luperti
