Il 21 maggio si è svolto presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore il panel Circular Cities: un momento di confronto circa il futuro delle città sostenibili. Promosso da Francesco Castellano, fondatore di Tondo, ha riunito istituzioni, aziende e realtà territoriali per condividere la propria visione su come rendere concreta la transizione verso modelli urbani circolari.
Durante l’incontro sono emersi alcuni temi trasversali. Primo fra tutti: la consapevolezza che l’economia circolare non si limita al riciclo dei rifiuti, ma richiede un ripensamento complessivo dei meccanismi su cui si fonda il nostro sistema attuale. Si tratta di un processo olistico e sinergico che coinvolge imprese e pubblica amministrazione, e che guarda non solo all’ambiente, ma anche ad aspetti sociali ed economici. Ne è un esempio il progetto Welfare Park Lombardia, nell’Oltrepò Pavese, che dimostra come anche aree in declino possano diventare laboratori di inclusione, biodiversità e nuova impresa sostenibile.
Altro filo conduttore è stato il ruolo attivo delle imprese. Sempre più realtà stanno integrando la sostenibilità nei propri processi, confermando che crescita e responsabilità possono – e devono – procedere insieme. I numeri parlano chiaro: tra 2020 e 2021, il 34.5% delle microimprese e il 73.8% delle medio-grandi imprese ha messo in campo almeno un’iniziativa ambientale, dimostrando come la sostenibilità, nel 2025, non è più un’opzione, ma un elemento integrante del piano aziendale. In questo percorso il supporto delle istituzioni è fondamentale. La Camera di Commercio di Milano Monza Brianza e Lodi, ad esempio, affianca le imprese nel percorso verso modelli più verdi e innovativi.
Inoltre, è emersa chiaramente l’importanza delle nuove tecnologie nell’accelerare questa transizione. Intelligenza artificiale e blockchain si dimostrano strumenti efficaci nel migliorare l’efficienza, garantire la tracciabilità dei materiali e affinare i processi di gestione dei rifiuti. Anche se l’Italia è già tra i primi Paesi in Europa per il recupero, la vera sfida è chiudere il cerchio, riducendo l’uso di materie prime vergini e aumentando il tasso di circolarità del sistema.
Circular Cities è stata un’occasione preziosa per raccontare i recenti sviluppi dell’economia circolare in Italia, mettendo in luce come aziende e istituzioni stiano agendo in modo responsabile e con una visione comune del futuro.
Angelica Giuliani
