- Titolo
Ma cosa ci dice il cervello?
- Anno
2019
- Produzione
“Ma cosa ci dice il cervello” è un film italiano, diretto da Riccardo Milani e prodotto dalla casa di produzione Wildside in collaborazione on Sky Cinema e Tim Vision.
- Trama
Dietro all’apparente vita monotona, grigia e ordinaria di Giovanna Salvatori che finge di essere un’impiegata del Ministero, si nasconde un vita fatta di avventure e pericoli che nessuno conosce, né sua madre, né la figlia Martina, né i suoi amici. Giovanna infatti è un’agente operativo della Sicurezza Nazionale e proprio per questo è obbligata a mantenere un basso profilo e a condurre una doppia vita fatta, da una parte di noia e monotonia e dall’altra di missioni segrete alla ricerca di criminali internazionali.
- Personaggi principali
Giovanna Salvatori (interpretata da Paola Cortellesi), Roberto Desideri (interpretato da Stefano Fresi)
- Personaggi secondari
Francesca (interpretata da Lucia Mascino), Tamara (interpretata da Claudia Pandolfi), Marco (interpretato da Vinicio Marchioni), Enrico (interpretato da Giampaolo Morelli)
- Protagonista
Giovanna Salvatori
- Antagonista
Eden Bauen
- Soft skill principale
La soft skill principale che emerge all’interno del film è la flessibilità e la capacità di adattarsi a situazioni che, in molti casi sono diametralmente opposte tra loro. Giovanna infatti, vivendo una doppia vita a causa del lavoro che svolge è costretta a cambiare e adattarsi rapidamente alle situazioni di vita quotidiane tra il grigiore di una vita monotona e senza alcun brivido e le missioni dinamiche e imprevedibili che affronta sul posto di lavoro.
- Altre soft skill
Ascolto attivo, team working, problem solving, pensiero critico
- Temi aziendali
Resilienza, team working, raggiungimento degli obiettivi, flessibilità e adattamento al cambiamento.
- Perché si dovrebbe vedere questo film?
“Io c’è” è un film dal ritmo incalzante e coinvolgente, leggero per via dell’umorismo e della comicità che emerge dalle battute dei personaggi e significativo per i temi che fanno da sfondo alle vicende di Massimo Alberti, il protagonista. La pellicola mostra quanto sia importante non arrendersi mai e che, anche se tutto sembra perduto con un pizzico d’astuzia e lavoro di squadra si può essere in grado di ribaltare una situazione la cui fine sembra essere già scritta.
- Caratteristiche in ambito soft skill del protagonista
Resilienza, problem solving, team working, ascolto attivo e pensiero critico.
- Situazioni in cui queste emergono
Le soft skills sopra elencate emergono in particolar modo nelle scene che mostrano le missioni in cui, grazie al suo lavoro di agente operativo della Sicurezza Nazionale, Giovanna affronta sfide e situazioni che richiedono ascolto attivo, capacità di problem solving e pensiero critico. Grazie alla messa in campo di queste tre soft skills infatti, la protagonista segue, sotto copertura, Bauen un famigerato criminale e terrorista internazionale. In particolare il personaggio di Giovanna è caratterizzato da una grande capacità di adattarsi a situazioni e contesti estremamente differenti tra loro e questo è ben visibile all’interno della pellicola dove, la protagonista cambia repentinamente il proprio comportamento non appena entra sul posto di lavoro, divenendo quasi irriconoscibile. Questa sua capacità ci viene poi mostrata nelle sequenze in cui, Giovanna finge di essere una dottoressa e una tatuatrice per vendicare i torti ricevuti da due suoi amici. All’interno del film infine emerge un’altra importante soft skill, ovvero la capacità di lavorare in team che viene mostrata in un primo momento nelle scene in cui Giovanni si trova in Marocco e viene guidata nelle sua missione dal capo del quartier generale di Roma e in un secondo momento quando, a Siviglia, collabora con Roberto per catturare Bauen.
- Caratteristiche in ambito soft skill (in negativo) dell’antagonista
Problem solving, fiducia in se stesso.
- Situazioni in cui queste emergono
L’antagonista del film è Bauen, un terrorista internazionale che la protagonista cerca di catturare per tutta la durata della pellicola. Egli sembra essere un uomo molto intelligente e con grande capacità di problem solving che però utilizza per compiere atti criminali e sfuggire alle autorità.
- Analisi delle sequenze e dei dialoghi e parallelismo con il mondo organizzativo/aziendale
Colleghi: “Buongiorno”
Giovanna: “Buongiorno”
Chiara: “Dottoressa Salvatori mi scusi, l’aspetta il comandante”
Giovanna:”si sto andando”
Chiara:”mi scusi, volevo chiederle”
Giovanna:”Chiara per favore dammi del tu”
Chiara:”Volevo chiederti se..”
Giovanna:”si lo so, vuoi passare operativa. Per passare operativa devi essere invisibile. I tuoi capelli sono rossi, ti sembra un colore comune?”
Chiara:”no”
Giovanna:”chiudi la camicetta, scendi dai tacchi, non ti devono ricordare”
La sequenza che si estende dal min 10.51 al min 10.32 esemplifica la capacità di Giovanna di essere flessibile e la sua predisposizione al cambiamento. In questa sequenza infatti, ci viene mostrata la transizione da giovane madre noiosa e monotona a brillante agente operativo della Sicurezza Nazionale. Questo cambiamento ci viene inoltre spiegato dalla stessa protagonista nel dialogo che intrattiene con Chiara, anche lei agente della Sicurezza Nazionale che vorrebbe tanto seguire le orme della dottoressa Salvatori. “Non ti devono ricordare” dice Giovanna a Chiara dandogli anche dei consigli su come riuscire nel suo intento che ci fanno intendere come lei è riuscita e riesce a gestire i cambiamenti radicali che ogni giorno deve apportare a se stessa per poter condurre la doppia vita che il suo lavoro gli richiede.
- Perché questo film può essere utile al mondo lavorativo manageriale?
Questo film può essere utile al mondo lavorativo manageriale perché mostra chiaramente quanto sia importante essere in grado di adattarsi a diversi contesti. La flessibilità è una delle caratteristiche principali che permettono a Giovanna di portare avanti la sua doppia vita professionale e personale, anche nel mondo lavorativo essere flessibili è fondamentale in quanto viviamo in un epoca di cambiamenti repentini e instabilità che rendono necessaria questa abilità. Inoltre il film evidenzia l’importanza del saper lavorare in gruppo, il team working viene mostrato infatti come necessario per raggiungere obiettivi che da soli non si riuscirebbero a completare. Allo stesso modo in ambito lavorativo manageriale la capacità di lavorare in gruppo è importantissima.
Alessia Gugliotta
