- Titolo
Io c’è
- Anno
2018
- Produzione
“Io c’è” è un film italiano diretto dal regista Alessandro Aronadio e prodotto in Italia dalla casa di produzione “Italian international film”
- Trama
Dopo la scomparsa del padre, Massimo Alberti, titolare di un bed & breakfast nella capitale, si trova in una situazione di difficoltà in quanto la pressione fiscale e la crisi economica hanno danneggiato il volume d’affari della sua attività che rischia di chiudere. Per evitare che il suo bed & breakfast fallisca, cerca un modo per non pagare le tasse imposte alla sua attività e decide di trasformarlo in un luogo di culto inventando una nuova religione, lo ionismo.
- Personaggi principali
Massimo Alberti (interpretato da Edoardo Leo), Adriana Alberti (interpretata da Margherita Buy) e Marco Cilio (interpretato da Giuseppe Battiston)
- Personaggi secondari
Teresa (interpretata da Giulia Michelini), i fedeli
- Protagonista
Massimo Alberti
- Antagonista
Le suore
- Soft skill principale
La soft skill principale che emerge all’interno della pellicola è la resilienza. Il protagonista infatti, attraverso le sue azioni e alle sue idee, dimostra di essere in grado di superare le difficoltà e un momento particolarmente difficile per la sua attività.
- Altre soft skill
Ascolto attivo, team working, problem solving, pensiero critico, fiducia in sé stessi
- Temi aziendali
Resilienza, team working, raggiungimento degli obiettivi, flessibilità e adattamento al cambiamento.
- Perché si dovrebbe vedere questo film?
“Io c’è” è un film dal ritmo incalzante e coinvolgente, leggero per via dell’umorismo e della comicità che emerge dalle battute dei personaggi e significativo per i temi che fanno da sfondo alle vicende di Massimo Alberti, il protagonista. La pellicola mostra quanto sia importante non arrendersi mai e che, anche se tutto sembra perduto con un pizzico d’astuzia e lavoro di squadra si può essere in grado di ribaltare una situazione la cui fine sembra essere già scritta.
- Caratteristiche in ambito soft skill del protagonista
Resilienza, problem solving, leadership, ascolto attivo e pensiero critico.
- Situazioni in cui queste emergono
Nonostante l’attività di Massimo Alberti sia prossima alla chiusura, a causa del continuo calo del suo volume d’affari, il protagonista non vuole arrendersi e cerca a tutti i costi di salvare il suo bed & breakfast non abbandonando il suo sogno neanche di fronte alla proposta del cognato di comprare la sua attività per una grande somma di denaro (resilienza). Un giorno, osservando il continuo via vai di clienti proveniente dal vicino ostello cattolico, gestito da un gruppo di suore con il fiuto per gli affari, decide di pernottare nella struttura religiosa per capire il segreto del loro successo (ascolto e osservazione attiva). Dopo aver osservato la modalità di gestione della loro struttura ricettiva Massimo ha un’idea: trasformare il suo bed & breakfast in un luogo di culto in modo da attirare più clienti e pagare meno tasse (problem solving). Tornato a casa si mette subito all’opera e con l’aiuto della sorella e dello scrittore Marco fonda lo ionismo, religione di cui diventa leader (leadership).
- Caratteristiche in ambito soft skill (in negativo) dell’antagonista
Invidia, egoismo
- Situazioni in cui queste emergono
Le suore, dopo aver perso il “monopolio” dei loro affari, cercano di mettere i bastoni tra le ruote a Massimo e allo ionismo.
- Analisi delle sequenze e dei dialoghi e parallelismo con il mondo organizzativo/aziendale
Adriana: “Massimo, con Giulio stavamo dicendo.. per questi tuoi problemi che hai”
Massimo: “No tranquilla, adesso risolvo”
Giulio: “Risolvi? E come pensi di risolvere, al solito tuo? Guarda che abbiamo chiuso il rubinetto Massimo”
Adriana: “no, è che forse se avessi amministrato un po’ meglio..”
Massimo: “Fatemi capire, che cos’è questo un agguato?”
Giulio: “Senti la proprietà del bed&breakfast è a metà con Adriana, tua sorella ti ha sempre consentito di fare come vuoi e i risultati sono evidenti, no? Adesso noi siamo disposti a sostenere uno sforzo e rilevare la tua parte. A te serve perché così risolveresti la tua situazione …
Massimo: “Ma voi siete pazzi! Senti Adriana il bed & breakfast papà l’ha lasciato a tutti e due, è mio quanto tuo e io non lo vendo, non ci penso proprio”.
In questo dialogo, che va dal minuto 17.42 al minuto 18.34, Massimo mette in campo la sua resilienza, egli infatti nonostante sia cosciente della sua situazione precaria si rifiuta di percorrere la strada più facile, ovvero risanare i suoi problemi economici vendendo la sua attività alla sorella e al cognato ma rimarca la sua volontà di volersi occupare del bed & breakfast lasciatogli dal padre.
I dialoghi che sono presenti all’interno della lunga sequenza che si estende dal min 26.22 al minuto 33.20 sono poi un ottimo esempio di team working. In queste scene infatti Adriana, Massimo e Marco si ritrovano al bed & breakfast per progettare insieme i dogmi e i principi dello ionismo, scambiandosi idee e collaborando al fine di dar luce al loro progetto. Questa sequenza ben rappresenta le dinamiche del lavoro di gruppo che possiamo trasporre all’interno di qualsiasi progetto svolto in team in azienda dove, ogni componente propone delle idee che vengono accolte dagli altri membri del gruppo e migliorate e implementante attraverso un dialogo costruttivo.
- Perché questo film può essere utile al mondo lavorativo manageriale?
Il film “Io c’è” può essere utile al mondo manageriale perché, seppur in chiave ironica e comica, rappresenta a pieno le dinamiche che vengono messe in atto in azienda per dar vita ad un progetto creativo. Partendo dall’accettazione di un problema reale infatti, Massimo è chiamato ad intervenire per risolverlo (proprio come accade in azienda). Per farlo il protagonista si avvale della collaborazione della sorella Adriana e dello scrittore Marco dando vita ad un perfetto team che riesce, grazie alla messa in campo di quattro importanti soft skills (pensiero critico, capacità di problem solving, ascolto attivo e team working) a dar vita ad un progetto che non solo si rivela vincente ma anche in grado di resistere nel tempo. Quando, alla fine del film, Massimo decide di rivelare la verità ai fedeli e viene successivamente arrestato, lo ionismo non cessa di esistere ma anzi permane sempre più forte e coeso. Per queste caratteristiche la pellicola è utile al mondo lavorativo manageriale, in quanto mostra quando il team working e la resilienza possano essere determinanti nella progettazione di nuove idee e progetti in azienda.
Alessia Gugliotta
