L’ATTRAVERSASPECCHI: UN VIAGGIO FANTASY TRA INGANNI, MEMORIE ED OMBRE

Su una piccola arca chiamata Anima si trova un museo gestito da Ofelia, una donna genuina, impacciata e timida, a suo agio tra libri e ricordi. Su un’arca lontana, il Polo, il tenebroso e scontroso Thorn cerca una moglie. In questo mondo, Christelle Dabos ambienta L’attraversaspecchi, saga fantasy composta da quattro volumi. 

In seguito alla Lacerazione, il mondo si è spezzato e diviso in arche, ovvero pezzi di terra galleggianti sulle quali vivono diverse famiglie con poteri particolari. Gli Animisti hanno il potere di leggere i libri, ovvero di percepire i ricordi di chi li ha posseduti, delle vicende vissute da chi li ha toccati: un potere forte, antico, proveniente da Artemide, lo spirito di famiglia, l’antenato di tutti i componendi dell’arca. Oltre a questo, la protagonista Ofelia, ha un altro potere che la contraddistingue, piuttosto raro tra la sua gente: è un’attraversaspecchi, cioè utilizza questi oggetti come fossero porte comunicanti e si sposta entrando in uno e uscendo in un altro, posizionato in un luogo lontano da lei. Le sue giornate, nonostante queste straordinarie caratteristiche, proseguono monotone su Anima, fino a quando viene promessa in matrimonio a Thorn, proveniente dal Polo e appartenente alla famiglia dei Draghi, discendenti dello spirito Faruk. Costretta a lasciare la propria casa insieme ad una zia protettrice e alla sua fedele sciarpa animata, la lettrice si trova a fare i conti con un mondo in cui tutti mentono, in cui non ci si può fidare di nessuno, nemmeno del promesso sposo, e in cui tutto è una possibile illusione. Ma perché Ofelia è stata prescelta come sposa? Come mai tutti odiano Thorn, compresa la sua stessa famiglia? Chi sono davvero gli spiriti di famiglia? Chi li ha generati? 

Così Fidanzati dell’inverno, primo romanzo che funge da introduzione alla saga, mette le carte in tavola, anche se tutto (o quasi!) resta ben coperto. Accolto bene dalla critica, è seguito dal secondo volume Gli scomparsi di Chiardiluna, nel quale le vicende restano incentrate sullo spirito del Polo e la famiglia di Thorn, per poi spostarsi nel terzo volume, La memoria di Babel, sull’arca che dà il nome al libro, governata dagli spiriti gemelli Polluce ed Helena. L’evoluzione dei protagonisti e delle vicende trova ampio respiro, emergendo tra gli intrighi e i numerosi personaggi di supporto e dando risposta alle domande che man mano aumenteranno. Echi in tempesta, uscito il 1 luglio, ha segnato la fine di questo viaggio e fornisce la spiegazione del mistero che avvolge Ofelia e il suo passato, lasciando però emergere una forte difficoltà da parte della scrittrice nella risoluzione narrativa. 

Gli spazi sono la vera perla dell’intero mondo narrativo: per quanto complessi, enigmatici e labirintici, sono narrati con coerenza e ci accompagnano alla scoperta del mondo insieme ad Ofelia. La Dabos si mostra un’esperta architetta, soprattutto grazie alla creazione di Città-cielo, la capitale del Polo: costruita su molteplici livelli, la città è composta da illusioni che imbrigliano lo stesso lettore, che si scopre a vagare in un luogo in cui anche le pareti stesse non sono come appaiono. Questa preziosa caratteristica si cristallizza su altri spazi, come il Memoriale di Babel o l’osservatorio delle Deviazioni negli ultimi volumi, intrecciando nei palazzi e nelle strutture la cultura e l’identità dei cittadini dei luoghi, in un continuo influenzare tempi e vicende. 

Con molteplici tributi ad Harry Potter, Hunger Games e Alice nel Paese delle Meraviglie, la saga appartiene al genere Young Adult e lo stile di creazione dei mondi di Christelle Dabos è da collegare allo steampunk, che assume un tratto fortemente barocco, catapultando il lettore dentro un’epoca chic e molto legata alle apparenze. Pubblicata in Francia dal 2013, la serie è approdata in Italia successivamente, nel 2018, grazie alla casa editrice E/O, con copertine illustrate dall’artista Laurent Gapaillard. Raggiungendo record di vendite, L’attraversaspecchi ha riscosso successo anche tra chi solitamente non legge fantasy. 

Con questa saga di esordio, Christelle Dabos si presenta come un’interessante ideatrice di mondi. Non si parla di future pubblicazioni, ma nel frattempo occorre recuperare L’Attraversaspecchi! Anche sullo scaffale della libreria questi volumi fanno una bella figura: l’unica cosa che rimane da fare è… preparare specchi e sciarpe! 

Silvia Resteghini