PILLOLE DI FISICA, DEL MONDO E DI NOI STESSI

Le principali teorie della fisica spiegate in maniera completa ed efficace a chi di fisica non se ne intende granché (come la sottoscritta), ma che ti fanno incuriosire ancor di più verso un mondo, il nostro, di cui non sapremo mai abbastanza.

Da adolescente ho frequentato il liceo scientifico. Ovviamente ho studiato fisica, ma non era la mia materia prediletta – per usare un eufemismo. Tuttavia, questo primo approccio, unito ad una mia innata curiosità, mi ha aiutato a pormi delle domande su ogni cosa che ci circonda. La fisica infatti
non è una disciplina astratta, bensì un continuo interrogarsi, provando anche a dare delle risposte, sui fenomeni che quotidianamente accadono. Parte dall’osservazione dell’esperienza, e arriva a spiegare perché la Terra gira intorno al Sole e non viceversa.

In un volume di circa 80 pagine, il fisico italiano Carlo Rovelli ci racconta le più importanti teorie della fisica contemporanea, quelle che hanno plasmato gran parte del sapere in questo campo. Il testo in questione si chiama Sette brevi lezioni di fisica, ma non fatevi spaventare, se non siete grandi conoscitori della disciplina. Rovelli si rivela infatti un abile docente, che usa parole semplici, ma, al tempo stesso, un impeccabile rigore scientifico.

La prima “lezione” la intitola semplicemente La più bella delle teorie, e non è difficile intuire che si tratti della relatività di Einstein. Prosegue poi con i quanti, l’architettura del cosmo, le particelle, i grani di spazio, il tempo e i buchi neri. Nell’analisi proposta, il fisico ci presenta anche i personaggi che con le loro scoperte hanno fatto la storia, passando da nomi più noti, come il già citato Einstein e Stephen Hawking, ad altri probabilmente meno conosciuti come Planck, Faraday e Maxwell.

Ciò che si nota (e, almeno nel mio caso, si apprezza) maggiormente, è l’approccio utilizzato, che è quello di un uomo, uno studioso, che sa che la scienza possiede al giorno d’oggi molte risposte, ma sicuramente non tutte. Abbiamo acquisito nel corso dei secoli, soprattutto durante quello scorso, una conoscenza molto vasta dell’universo e di ciò di cui è composto, e ciò è stato possibile grazie ad un accumularsi di nozioni, e di prove, che si sono sostenute e supportate l’un l’altra nel fare passi avanti. Indubbiamente questo non è accaduto senza errori, senza scontri tra teorie e posizioni diverse, addirittura contrastanti. Ma ciò dimostra, e Rovelli lo sostiene, che la scienza è fatta di continue riformulazioni, di un perpetuo “aggiustarsi” quando nuove evidenze portano a mettere in dubbio quelle che fino a poco tempo prima erano considerate certezze.

Alla fine, l’autore conclude il testo riportando l’attenzione su una minuscola porzione di cosmo, vale a dire noi stessi. Noi, che sembriamo così grandi, potenti, e che vorremmo essere, e talvolta ci crediamo, invincibili. Ma che in fondo – e ciò non ci sminuisce, anzi, se è possibile ci eleva – siamo solo una parte infinitesimale di quel meraviglioso disegno superiore che è la natura.

Chiara Anastasi