LA RIVE DROITE – IL PARADISO DELLA BOHÈME PARIGINA NEL PERIODO INTERBELLICO

Diceva il protagonista di Midnight in Paris: “ Che Parigi esista e che qualcuno scelga di vivere in un altro posto del mondo, sarà sempre un mistero per me”. A quanto pare, negli anni 20 e 30 non era l’unico a pensarlo.

“L’altra metà di Parigi – La Rive Droite” è un libro scritto da Giuseppe Scaraffia. Si presenta come una raccolta di brevi aneddoti o frammenti di storie organizzate per interesse geografico. Mi spiego meglio. Parigi, come tutti sapranno, è divisa in 20 arrondissement, di cui 14 rappresentano la cosiddetta Rive Droite (a nord della Senna), e 6 sono la Rive Gauche (a sud del fiume). Come anticipato dal titolo del libro, si parlerà solo dei primi. Il perché ve lo spiego tra un attimo. Chiusa la parentesi geografica doverosa, torniamo brevemente alla struttura del libro. Se ancora vi sentite persi non vi preoccupate, perché sulle ali della copertina è riportata una mappa a grandi linee di Parigi, e prima di ogni capitolo (che corrisponde a un singolo
arrondissement), vi è una sorta di focus ravvicinato della zona.

Ad ogni punto di interesse, bordelli, caffè, ristoranti e hotel iconici, sono sempre associate delle figure legate a questi luoghi, e di tanto in tanto compaiono delle belle foto di archivio dei personaggi, perché è sempre interessante riuscire a dare un volto alle persone che hanno fatto la storia.

Non fatevi intimidire dalle quasi 400 pagine, non è per niente noioso o di carattere didattico, anzi. Se siete appassionati di letteratura francese vedrete che il tour per Parigi finirà prima di quanto vorrete. Lo stile agile e frizzante infatti aiuta, e riflette anche il contenuto. In quel tempo, la noia non era proprio contemplata, e se non vi fidate, vi basta leggere le prime pagine per capirlo.

Perché dunque proprio la Rive Droite? Lo spiega brevemente nell’introduzione l’autore. Negli anni 20 e 30, il centro artistico e letterario della città si capovolge, e dalla Gauche passa a essere la Rive Droite. Una zona che trasuda cultura e diventa la culla della letteratura francese ma anche inglese, un dinamico crocevia di incontri. Intellettuali, aristocratici e alto borghesi, stelle nascenti della letteratura e altre già affermate. Sono tutti personaggi eccentrici e snob quelli che popolano les rues, vivendo le loro vite mondane e le loro carriere all’insegna della libertà sessuale, dei festeggiamenti, delle provocazioni e degli eccessi. D’altra parte si sa, genio e sregolatezza. Dandy e avanguardisti si circondano di lusso, spesso non potendo permetterselo, portano vestiti alla moda, bevono regolarmente alcolici e fanno uso di droghe.

Chi conoscerete quindi? Celebrità come Proust, Cocteau, Dalì, Gide, Fitzgerald, Joyce e tanti altri. Ma anche altrettante scrittrici, cantanti, collezioniste, donne carismatiche e appariscenti le cui storie si intrecciano in una fitta rete per motivi di lavoro, inimicizie, affaires o tradimenti.

Leggendo questo libro mi sono sentita un po’ come una turista dell’epoca, ed è stato un tuffo nel passato, destabilizzante, travolgente, appassionante. Sono certa che sarà così anche per voi!

Isabella Cristina Pagani