LA FORESTA DELLE FIABE: SCORCI E CURIOSITÀ DI UNA GITA NELLA FORESTA NERA

Tutti siamo cresciuti con i racconti di Hansel, Gretel e di Cappuccetto Rosso; sconosciuto ai più, tuttavia, è che i fratelli Grimm Jacob e Wilhelm si sono ispirati proprio alla Foresta Nera per lo sfondo di molte delle loro opere.

Un anno fa mi trovavo in Germania, nella piccola città di Karlsruhe, grazie agli accordi internazionali stretti dall’Università Cattolica: il mio Erasmus era iniziato da appena un mese e non avevo ancora idea di quanto mi avrebbe cambiata. A posteriori posso affermare che quest’esperienza mi ha reso più aperta e curiosa, mi ha fatto comprendere che le barriere tra le culture sono soprattutto mentali, e soprattutto mi ha permesso di conoscere tante persone con background diversissimi, ognuna delle quali mi ha lasciato qualcosa. Questi cinque mesi di Erasmus sono stati in qualche modo anche un “tour”: ogni week-end libero significava visitare una città diversa insieme all’associazione ESN Karlsruhe, come Francoforte, Stoccarda o Strasburgo, ma una delle gite più belle rimane quella alla Foresta Nera, nei pressi di Friburgo.

Situata nella Germania del sud, più precisamente nella regione del Baden-Württemberg, la Schwarzwald – termine tedesco che indica la Foresta Nera – è un’area boschiva montuosa che si estende per circa 160 chilometri e che attira ogni anno milioni di turisti e visitatori da tutto il mondo grazie alle meraviglie nascoste fra le sue alture. Tra le fitte conifere e latifoglie si snodano infatti sentieri escursionistici tra i più belli del Paese, di cui ho potuto godere in prima persona. Specialmente d’autunno, quando la foresta si spoglia delle sfumature di verde brillante che durano l’intera estate, è possibile ammirare lo spettacolo della natura che si tinge dei colori più caldi tipici dell’autunno: ocra, marrone e rosso scarlatto. 

Tra le maggiori attrazioni naturali si annoverano i molti laghi presenti nella regione, come il Titisee o lo Schluchsee, e soprattutto le celebri Cascate di Triberg, le più alte della Germania: esse devono il loro nome all’omonima cittadina e possono essere raggiunte tramite un percorso di ponti e passerelle. L’acqua del fiume Gutach si getta da un’altezza di 163 metri e produce sette salti sulla roccia granitica e scura, regalando uno spettacolo mozzafiato.

La Foresta Nera è inoltre famosa per la lavorazione del legno e per la produzione di orologi a cucù intagliati a mano. La storia fa risalire l’invenzione dei primi orologi in legno al XVII secolo, a Waldau, dove è ormai diventata una tradizione: lungo la Uhrenstraβe, la strada degli orologi, è possibile trovarne di ogni foggia, tutti a loro modo caratteristici. Doveroso citare, poi, l’orologio a cucù più grande del mondo, incastonato in una casa di legno a Triberg: ribattezzato Eber Clock e costruito dai fratelli Ewald e Ralf Eble in cinque anni di lavoro, esso pesa sei tonnellate e all’interno dell’edificio è possibile osservarne i complessi meccanismi e ingranaggi che muovono lancette e pendolo, oltre ad ammirare la ricca collezione di orologi da parete opera dei due mastri costruttori.

Dulcis in fundo, la Foresta Nera è anche il luogo di nascita di uno dei dolci tedeschi più conosciuti a livello internazionale: si tratta della Schwarzwälder Kirschtorte, ovvero la torta alle ciliegie della Foresta Nera. La tradizione voleva che le coppie appena sposate piantassero un ciliegio nella foresta e infatti il dolce si compone di pan di spagna al cioccolato bagnato con liquore alla ciliegia, panna montata e ciliegie fresche. Per concludere una giornata nella foresta delle fiabe non c’è niente di meglio di una fetta di torta Foresta Nera e un bicchiere di Glühwein, il vin brulé tedesco!

Paola Galbusera