TOY STORY 4: VERSO L’INFINITO E OLTRE!

“Hai un amico in me, un grande amico in me. Se la strada non è dritta e ci sono duemila pericoli. Ti basti solo ricordare che, che c’è un grande amico in me, più di un amico in me”.

Inevitabile canticchiare queste parole scritte da Riccardo Cocciante non appena si sentono le prime note di un motivo che, dal 1995, ci ha fatto crescere e ci ha insegnato i valori dell’amicizia e della lealtà.

Il quarto capitolo di Toy Story, per niente deludente – anzi, straordinario –, ci fa ritornare nel “mondo dei giocattoli”, nel mondo di quando eravamo bambini.

John Lasseter, dopo il 2010, ci ha fatto ancora una volta accorrere alle sale per la nuova, scoppiettante avventura dei giocattoli più amati di sempre: Woody, Buzz Lightyear, Jessie, Rex, Hamm, Mr. e Mrs. Potato e i loro compagni, hanno accompagnato il loro bambino, Andy, per tutta la sua infanzia, ed ora sono alle prese con la dolce Bonnie e tanti altri amici giocattoli.

Toy Story 3 (2010) rappresentava già di per sé una conclusione (alquanto commovente!) del viaggio dei giocattoli, quando Andy, ormai in età da college, li aveva donati alla piccola Bonnie, con la quale sarebbe cominciata una nuova avventura. Ma dati gli incassi da record (i più alti della serie animata), che hanno superato persino il primato di Shrek Terzo (2007) e di Alla ricerca di Nemo (2010), i realizzatori non hanno potuto fare altro che investirli… e ancora un’altra volta hanno colto nel segno!

Così arriva Toy Story 4, che esplora i sentimenti dei giocattoli e i loro valori, per la prima volta di fronte ad una possibilità di libertà. In questo nuovo capitolo, pieno di colpi di scena ed imprevisti comici ed esilaranti, Bonnie parte per il Luna Park con i genitori, e qui i protagonisti incontreranno altri giocattoli come loro, ma liberi, senza padrone, che tuttavia sognano di appartenere ad un bambino. Tutti tranne uno: Bo Peep, una pastorella di ceramica, vecchia amica di Woody e presente nei primi due capitoli, sembra godersi l’indipendenza con i suoi amici.

E sono proprio gli innumerevoli imprevisti che mettono in moto una nuova avventura, incentrata questa volta sulla parabola di Woody. La Pixar mette in atto una vera e propria sublimazione dell’eroico cowboy, che troviamo smarrito, accantonato, convinto di aver perso il suo scopo. Ma grazie all’aiuto dei suoi amici, Woody trova finalmente il coraggio di abbandonare la sua vecchia missione per vivere una nuova vita.

Ancora una volta, il connubio ispirato di Disney/Pixar impacchetta una perfetta macchina di comicità e di simpatia, in cui personaggi vecchi e nuovi si integrano perfettamente e la recitazione si fa ancora notare per l’impressionante espressività e spontaneità.

Come sempre, i giocattoli sono disegnati ed animati con una minuzia tale da poter esprimere emozioni praticamente umane, con una naturalezza così reale che mette i brividi e ci commuove.

Diretto da Josh Clooney (co-sceneggatore di Inside Out), questo capitolo è una fucina di amore e sentimenti, in cui i giocattoli si capiscono, anche con uno sguardo, mostrando – con un’umanità disarmante – gioie, drammi e cambiamenti.

L’ennesimo capolavoro dello studio Lesseter ci regala comicità, ironia, ingegnosi omaggi ai diversi generi cinematografici, fino ad arrivare a dichiarazioni profonde e toccanti di amicizia e fedeltà.

Un quarto capitolo decisamente al di là delle aspettative di chi dubitava di un possibile successo di questo nuovo sequel.

Una cosa è certa: Woody, Buzz e la loro banda di amici ci emozioneranno sempre, facendoci volare tutte le volte… “Verso l’infinito… e oltre”!

Sara Serinelli

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