CAPIRE IL CAMBIAMENTO CLIMATICO: UN GRIDO D’AIUTO DALLA NOSTRA TERRA

Non è troppo tardi per aiutare il nostro pianeta a risollevarsi, non è troppo tardi per impegnarci seriamente a combattere per la vita del pianeta e di tutti i suoi abitanti, compresi noi, la maggiore causa del cambiamento climatico in atto.

Il primo passo da compiere è prendere coscienza della situazione attuale e di quello che sarà se nessuno interviene.
Un evento che aiuta senza ombra di dubbio a capire meglio quello che sta succedendo intorno a noi (ed è anche un buon modo per passare il sabato pomeriggio) è la mostra “Capire il cambiamento climatico”, a Milano, all’interno del Museo Civico di Storia Naturale prorogata fino al 9 giugno (affrettatevi se non siete ancora andati!).

Attraverso fotografie, suoni e racconti, ci si immerge nella natura e si intraprende un percorso, un viaggio alla scoperta del cambiamento che il nostro pianeta ha dovuto e sta affrontando a causa del riscaldamento globale. I numerosi giochi interattivi mettono alla prova ogni visitatore, dal più piccolo al più grande e presentano degli spunti di riflessione sulla vita quotidiana di tutti noi.

L’idea che la mostra vuole porre al centro di ogni osservazione, è che la Terra non morirà. Probabilmente affronterà diversi mutamenti e questi potrebbero portare alla riduzione o addirittura alla scomparsa delle condizioni che rendono possibile la vita umana. Per far si che ciò non accada, è necessario capire quello che si sta verificando: la temperatura del nostro pianeta è aumentata di oltre un grado Celsius nell’ultimo secolo; questo porta allo scioglimento dei ghiacciai, ondate di caldo, tempeste, uragani e via dicendo.

Non bisogna spaventarsi di fronte alle immagini e alle spiegazioni scientifiche, bisogna reagire. Ognuno di noi può e deve compiere piccole azioni nel proprio quotidiano, ognuno di noi è un ambasciatore della salute e del benessere del nostro pianeta.

Informati, compi scelte giuste e contribuisci alla salvaguardia del nostro pianeta, perché la Terra è una e noi siamo tanti.

Alessandra Sala