Gomorra 4: social network, on demand & epic fail

È il 19 aprile quando Sky, tramite le sue piattaforme OTT Sky Go e NowTV, rende disponibili in streaming le puntate 7 e 8 della quarta stagione di Gomorra sin dalla mattina, in anticipo rispetto la messa in onda televisiva.

Non è un esperimento nuovo, era già stato provato con buona parte dell’ultima metà della terza stagione, solo in questo caso nascono polemiche: Salvatore Esposito, attore protagonista della serie, pubblica sui propri canali social un post che contiene un’immagine di una delle scene principali del l’ottava puntata. Anche le pagine di Sky fanno lo stesso dopo poco.

Per la parte del pubblico che non aveva usato l’on demand si tratta di uno spoiler, che scatena le critiche dei fan nei commenti dei social. Insomma quello che sembrerebbe un esempio di fallimento di comunicazione.
Probabilmente lo è, ma mettendosi in un’altra ottica si nota un disegno preciso: un vero e proprio marketing dello spoiler, una strategia dell’epic fail.

Sky sta usando la serie come uno dei contenuti principali per spingere i suoi servizi OTT, in particolare NowTV: è un brand pregiato, che serve a spingere gli abbonamenti. Sfruttando l’isteria da spoiler, la predisposizione verso le nuove pratiche di fruizione, Sky attraverso l’uso programmatico di post come quelli citati può spingere il pubblico verso un modello di fruizione che non si traduce più nel paradigma “everytime you want” ma in quello “as soon as you can”.

Un modello di fruizione che non può non coincidere con l’uso delle nuove piattaforme digitali, che per una media company diventano una risorsa di sempre maggiore importanza per affrontare il mediascape moderno.

Marco Santeusanio