RENE’ LACOSTE E FRED PERRY: DAL TENNIS ALLA MODA 

Conoscete la storia di Lacoste e del coccodrillo più famoso del mondo?
Sembra che tutto sia nato da una scommessa, che come posta in gioco aveva una valigia di coccodrillo.

Renè Lacoste si trovava a Boston nel 1927 con la sua squadra per disputare la semifinale di Coppa Davis e gli capitava spesso di passare davanti a un negozio che aveva in vetrina una valigia di pelle di coccodrillo, gli piacque moltissimo e la considerò perfetta per le sue racchette. Sul suo entusiasmo ironizzarono i compagni di squadra e il coach, i quali gli proposero una scommessa: se avesse vinto il match successivo, gli avrebbero regalato la valigia. 

Da lì, venuti a conoscenza di questo aneddotto, giornalisti e commentatori iniziarono a soprannominare il tennista francese “Le Crocodile” – Il Coccodrillo –. Il feroce anfibio divenne un simbolo, un portafortuna per Lacoste, che iniziò a ricamarlo sulle proprie magliette e camicie.  Solo 6 anni dopo nel 1933, furono commercializzate, quando, abbandonata la carriera sportiva, decise di dedicarsi alla sua linea di abbigliamento, che si contraddistinse poi in tutto il mondo. 

Renè Lacoste ebbe inoltre l’idea di tagliare le maniche dalle camicie e dai golf dei tennisti, che si sentivano troppo legati nei movimenti e brevettò il jersey petit piquè, un tessuto più leggero e traspirante rispetto il cotone usato all’epoca.

Fred Perry è stato uno dei più grandi tennisti inglesi e uno dei sovrani di Wimbledon
–  torneo che ha vinto 4 volte -. Nonostante questo, non è mai stato popolare e molto amato in patria, non certo l’idolo che ci si aspetterebbe venga riconosciuto a chi porta in alto la bandiera dell’Union Jack. Negli anni ’30, quando Perry giocava, il tennis era ancora uno sport classista per chi apparteneva all’élite e alla nobiltà britannica. Sembra invece che il tennista non fosse certo un sir, ma che venisse dalla working class e che questo lo rendesse poco simpatico e non bene accetto ai club e agli alti dirigenti sportivi, come la Lawn Tennis Association, che lo bandì da tutti i tornei organizzati in Gran Bretagna dopo alcuni episodi in cui Perry non si attenne al bon ton e dimostrò di non avere la stoffa del gentleman. 

Conclusa la carriera tennistica, nel 1952 Fred Perry si reinventò fashion stylist e lanciò le celebri polo bianche che portavano ricamate sul petto la coroncina d’alloro, divenuta poi la sua firma. Le magliette dell’ex campione di tennis divennero un must della generazione degli anni ’60 che si identificavano nei gruppi e movimenti giovanili dei cosiddetti mod, i modernisti, e degli skinhead, le teste rasate di Londra. 

Ecco come sono nati due dei brand casual/sportivi più amati degli ultimi decenni.

Bianca Boretti