Entangled Roots: “Feeling the blues with your soul?”

Nel confortevole scenario vintage del Posta Bistrot, all’angolo di via Carroccio 3, Martedì 22 Maggio gli Entangled Roots si sono esibiti per la seconda volta qui a Milano.

Gli Entangled Roots sono un trio blues romano dalle innumerevoli influenze musicali: Riccardo Taormina (chitarra), Aldo Moccia (batteria e percussioni) e la nostra #CIMER Giordana Certelli (voce, una #CIMER), si ispirano ai classici del genere e lo contaminano con arrangiamenti eclettici, prendendo inoltre ispirazione per i loro pezzi.

Nel 2016 nasce il loro progetto che vede coinvolte tre personalità molto diverse tra loro in apparenza, ma in grado di creare una sinergia artistica non indifferente. I loro tre brani in inglese raccontano la storia di un uomo che potremmo definire il tipico “inetto”, secondo l’accezione ben nota che attribuisce al termine Italo Svevo.  Il ritmo, frutto di una commistione tra blues e soul, distende l’orecchio dell’ascoltatore mentre il testo lo cattura e lo spinge a seguire con coinvolgimento le vicende di quell’uomo, un uomo qualunque, non troppo distante da noi stessi o dalle persone che ci circondano.

E’ proprio questa sua caratteristica che lo rende a noi vicino e ci rende parimenti partecipi di una storia narrata in musica attraverso la voce calda e graffiante di Giordana. Ma gli Entangled Roots non si limitano a questo e alternano all’esecuzione dei loro pezzi quella di cover di brani ben noti del panorama musicale contemporary R&B, soul, neo soul, jazz, blues, rock, pop. Brani che spaziano da Amy Winehouse, a Dolly Parton a Elvis Presley. L’atmosfera intima ed intellettuale del Posta Bistrot fa da cornice perfetta ad un’esibizione sentita e coinvolgente. 

La vecchia macchina da scrivere, il giradischi anni sessanta e lo scrittoio antico, sembrano legarsi elegantemente alle figure dei componenti del gruppo donando armonia all’esibizione, come se quello scenario fosse stato allestito appositamente per loro.Il pubblico di ascoltatori non rimane indifferente e mostra un energico sostegno durante tutto lo svolgimento della serata. Anche l’ultimo brano da loro performato è frutto del loro genio, questa volta però è scritto ed eseguito in italiano. Si chiude così la loro esibizione sotto una luce personale dovuta all’utilizzo per la prima volta in tutta la serata della loro lingua madre per l’espressione della loro arte.

Gli Entangled Roots continueranno prossimamente ad esibirsi in altri locali di Milano e invito voi #CIMERS a non perdervi nessuna delle loro intriganti e controcorrenti performance.

Francesca Solieri

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