Quarantena e socializzazione

Nel IV secolo a.C. Aristotele scriveva nella sua “Politica” che “l’uomo è un animale sociale” per indicare che la socialità è un istinto primario per l’uomo e per le sue esigenze, una condizione sine qua non per l’esplicazione della propria personalità.

Nel corso dei secoli, moltissimi altri studiosi hanno analizzato questo tema, come l’antropologo Trivers che invece ha sempre considerato la socializzazione non un istinto a sé stante, ma un mezzo per soddisfare i propri bisogni egoistici, in quanto senza l’aiuto dei suoi simili l’uomo sarebbe in grado di fare ben poco, forse nemmeno sopravvivere.

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