THE WORST PERSON IN THE WORLD: L’INCERTEZZA DI NON SENTIRSI REALIZZATI

Almeno una volta nella vita ognuno di noi ha sentito il bisogno di evadere dalla propria realtà, o si è interrogato su quale fosse il percorso più giusto da intraprendere: a quasi trent’anni Julie si sente “spettatrice della sua stessa vita” e decide così di lasciarsi tutto alle spalle e ripartire da zero. Con la sua terza opera, Joachim Trier continua il suo “Ciclo di Oslo” con un film che guarda dritto alla generazione del presente, mettendo a nudo tutte le incertezze e instabilità di chi si trova nel decennio che intercorre tra i venti ed i trent’anni.

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