Le industrie culturali non nascono tutte allo stesso modo. Alcune vengono progettate dall’alto, attraverso politiche pubbliche e investimenti istituzionali; altre emergono dal basso, grazie all’iniziativa di comunità, piccoli imprenditori e pratiche informali. Questi due modelli rappresentano approcci profondamente diversi allo sviluppo delle scene creative. Metterli a confronto permette di capire meglio cosa rende davvero sostenibile un sistema culturale: non solo le risorse investite, ma la capacità di generare connessioni tra produzione, distribuzione e pubblico.
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