CASO MOLLY RUSSELL: SPINTA AL SUICIDIO DAI SOCIAL MEDIA

Il caso di Molly Russell ha sconvolto tutto il mondo. La giovane ragazza britannica aveva solo 14 anni quando fu trovata priva di vita nella sua casa a Harrow, un borgo di Londra. Ispezionando il telefono è venuto alla luce quello che il padre di Molly descrive come “un ghetto online senza via di scampo”: gli algoritmi di Instagram e Pinterest proponevano costantemente alla figlia contenuti dannosi che lei non aveva richiesto e che, oltre ad esaltare l’autolesionismo, scoraggiavano gli utenti dal cercare un aiuto professionale, trasformando l’esperienza in uno stillicidio quotidiano di disperazione.

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