MY BRANDING MY STORYTELLING: LA MIA ESPERIENZA PRESSO IL DIPARTIMENTO DI SCIENZE DELLA COMUNICAZIONE E DELLO SPETTACOLO

Sono sempre stata affascinata dal mondo professionale legato alla comunicazione per via della sua natura poliedrica che consente di avere a disposizione un ampio ventaglio di percorsi lavorativi da poter intraprendere, non solo in contesti aziendali, ma anche accademici.

Mi chiamo Gaia De Rosa, ho 23 anni, e sono prossima al termine del mio percorso di Laurea Magistrale in Comunicazione per l’Impresa, i Media e le Organizzazioni Complesse (profilo “Comunicazione e marketing per le imprese di servizio”). 

A tal proposito, l’Attività Altamente Formativa (AAF) che ho svolto presso il Dipartimento di Scienze della Comunicazione e dello Spettacolo da gennaio a marzo 2026 (con orario flessibile, ideale per conciliare lo studio durante la sessione invernale e la frequenza delle lezioni) mi ha permesso di esplorare il mondo della ricerca, nello specifico relativa alle attività nell’ambito di CENTRIC (Center for Equity and Inclusion in Italian Cinema and Media)

Inizialmente mi sono occupata di redigere la mappa relativa al nuovo sito del centro di ricerca CENTRIC tramite WordPress, un’attività che, non avendo mai utilizzato la piattaforma, mi ha non poco spaventata. Tuttavia, si è rivelata un’occasione per mettermi in gioco su qualcosa di totalmente nuovo, acquisendo una conoscenza di base del framework e superando il mio “blocco” iniziale

A seguito di ciò, mi sono dedicata alla sezione legale del progetto CENTRIC, affiancando la mia collega Elena. Nello specifico, il mio compito si basava sul ricercare e analizzare gli atti normativi relativi al cinema e all’audiovisivo di tutte le regioni italiane dal 2017 ad oggi, con un focus su quelli relativi alle tematiche connesse all’ambito Diversity, Equity and Inclusion (DEI).

La prima fase di ricerca è stata principalmente di screening e catalogazione, seguita da una fase più attiva e interpretativa, la quale mi ha consentito di capire in prima persona (e poi di comunicare all’esterno tramite la redazione di una reportistica) qual è l’attuale stato del comparto audiovisivo italiano in tema DEI. Anche questa seconda attività mi ha consentito, destreggiandomi tra le diverse tipologie di atti, di acquisire nuove conoscenze, sia giuridiche sia metodologiche.

I tre mesi trascorsi in Dipartimento, sotto la supervisione del Prof. Moccia e della Dott.ssa Giaculli e affiancata dalle mie compagne Elena, Stella e Marta, hanno rappresentato un’opportunità preziosa, non solo in termini di nuove nozioni e metodologie acquisite, ma anche di confronto e discussione, generando spesso stimolanti scambi a livello umano e professionale, soprattutto durante le ore di formazione. 

Parallelamente alle attività principali, infatti, da inizio marzo sono stati istituiti dei gruppi di lettura settimanali in cui, guidati dal Prof. Moccia, tutti noi studenti coinvolti nell’AAF ci siamo riuniti per commentare alcuni passaggi di articoli scientifici o libri sia inerenti ai campi di studio di cui si occupa CENTRIC, sia afferenti al progetto TALIA, dedicato al tema del gioco. Questi incontri sono risultati estremamente stimolanti, in quanto mi hanno fornito nuove chiavi di lettura della realtà che mi circonda e mi hanno consentito di sviluppare un maggior senso critico..

Nel complesso, ritengo che questa esperienza mi abbia messa alla prova, insegnandomi a gestire gli imprevisti, a superare le difficoltà e a migliorare il mio approccio lavorativo verso una maggiore flessibilità

A fine marzo 2026, termino l’AAF con una sicurezza personale e professionale nuova, arricchita dalle persone che ho conosciuto.

Un consiglio per chi vuole intraprendere un percorso simile è di non farsi frenare dalla paura iniziale di non avere sufficienti competenze tecniche, perché ciò che inizialmente appare un ostacolo può diventare un’opportunità di crescita! 

Gaia De Rosa