Quali sono le responsabilità chiave e le competenze necessarie per la figura dell’Account Manager all’interno di un contesto in continua evoluzione come quello attuale?
I referenti HR e gli Account Manager di Havas hanno tenuto una lezione aperta nell’ambito del percorso junior, promosso dall’Alta Scuola in Media, Comunicazione e Spettacolo – ALMED e dall’Ufficio Marketing dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, in collaborazione con UNA| Aziende della Comunicazione Unite e con il Master in Account e Sales Management (ALMED | Centrimark).
In particolare, durante l’incontro sono intervenuti:
● ALESSANDRA QUATTI: Head of Corporate Communications
● SARA FUMAGALLI: Head of Talent Management
● ALBERTO TARLETTI: Talent Partner
● BRAITNER MOREIRA: Sports Account Director
● ANDREA CESANA: Client Business Director
Il progetto formativo, coordinato dalla Prof.ssa Patrizia Musso (Direttore Didattico del Master in Account & Sales Management) ha offerto una visione aggiornata del ruolo dell’Account Manager Pubblicitario. Durante l’evento gli studenti hanno avuto modo di mettere in gioco le proprie competenze attraverso lavori di gruppo, poi valutati al termine dell’evento.
Nel dinamico scenario contemporaneo, dove l’innovazione corre veloce e l’Intelligenza Artificiale ridefinisce i processi (senza sostituire il lavoro umano né tanto meno l’ingegno di quest’ultimo, l’unico capace di infondere valore e senso etico ai messaggi), emerge un paradosso affascinante: la centralità dell’individuo è oggi più che mai il vero motore del successo. Difatti, ciò che emerso è che la velocità non deve mai andare a scapito dell’autenticità. Non si tratta solo di gestione operativa, sviluppo e orientamento al risultato (specie se supportato da evidenze misurabili). La figura dell’Account Manager viene descritta in primis come quella di ‘ponte’, di collegamento tra realtà che hanno un impatto nel mondo della comunicazione.
Si tratta di considerare ogni sfida, così come ogni fallimento, come un momento di esplorazione necessario per performare al meglio nel lungo e medio periodo. Sapersi muovere con abilità in ogni situazione e contesto diventa così uno strumento indispensabile per cogliere la giusta opportunità e allacciare un rapporto di maggior fiducia con il cliente.
Ma non solo: in un mercato fluido come quello della comunicazione, dove tutto è interconnesso, serve anche saper coniugare la competenza tecnica alle proprie passioni personali. Si tratta del cuore della ‘passion economy’, spesso sottovalutata.
‘’Non ruoli, ma persone’’: questo è lo slogan che racchiude l’idea di fondo e spiega come solo attraverso la centralità dell’individuo si possa riuscire a creare valore condiviso. In un settore dinamico come quello della comunicazione, la crescita professionale non può però prescindere dalle soft skills: l’ascolto empatico e la resilienza, uniti alla capacità di gestire lo stress, alla flessibilità e al problem solving, diventano asset strategici per navigare il cambiamento in modo efficace.
Sofia Rosa Palumbo
