Con il film A Beautiful Mind (2001), ispirato alla vita del matematico John Nash, ci troviamo di fronte ad una rappresentazione potente e complessa del concetto di competenza. Nash è un genio, sì, ma il suo percorso personale e professionale è segnato dalla schizofrenia paranoide che lo spinge a navigare tra realtà e allucinazione. La sua storia ci impone una riflessione su una serie di soft skills invisibili, ma fondamentali: resilienza, visione strategica, umiltà e collaborazione.
Continua a leggere