Nell’era digitale, il concetto di omnicanalità si configura come una risorsa strategica sia per le aziende sia per i consumatori. L’integrazione tra canali fisici e digitali ha trasformato il modo in cui avviene lo scambio di beni e servizi, generando così nuove forme di valore. Oggi, infatti, il consumatore può muoversi con agilità tra due ambienti: il tradizionale marketplace e il più recente marketspace. Entrambi contribuiscono a plasmare un’esperienza d’acquisto più ricca, flessibile e personalizzata.
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DALLA FUNZIONALITÀ ALL’EMOZIONE: L’IMPORTANZA DELLO STORYTELLING OGGI
Un tempo i brand parlavano solo di prodotto: il focus era sulle performance, sulle caratteristiche tecniche e sulla convenienza di prezzo. Oggi, in un mercato saturo dove esistono centinaia di alternative simili, se non uguali, la vera sfida è differenziarsi.
Un modo per farlo è raccontare storie.
Continua a leggereARLO E IL CORAGGIO DI CREDERE IN SE’ STESSI
Nel viaggio di crescita che ogni persona affronta, la scoperta della propria voce interiore è forse il passaggio più delicato e potente. Arlo, il dolcissimo film Pixar, riesce a raccontare in modo poetico e profondo l’evoluzione di un personaggio che parte da un senso di inadeguatezza paralizzante e arriva a una consapevolezza piena di sé e del proprio valore. Un vero e proprio viaggio di empowerment.
Continua a leggereROGUE ONE: A STAR WARS STORY – RICOSTRUZIONE DIGITALE DELL’ATTORE PETER CUSHING E CARRIE FISHER
Al giorno d’oggi, il confine tra vita e finzione viene ridefinito attraverso la ricostruzione digitale. Esemplare in quest’ottica è il film Rogue One, che riporta in scena attori del passato grazie a nuove tecniche digitali.
Continua a leggereTHE MATRIX (1999): CONCETTO DI REALTÀ SIMULATA E INNOVAZIONI VISIVE COME IL “BULLET TIME”
L’arrivo in sala nel 1999 di The Matrix, opera seconda delle sorelle Wachowski, rivoluziona completamente i canoni del genere sci-fi, ma più in generale il mondo del cinema d’azione.
Continua a leggereFolle Mente – La nostra mente non è un difetto, ma un ecosistema da ascoltare
Folle Mente (2021), il film corale di Paolo Genovese, ci accompagna dentro le stanze più intime della psiche umana. In un contesto sospeso tra realtà e immaginazione, i personaggi affrontano le proprie fragilità, incarnando in modo narrativo e visivo la presenza costante dei pensieri intrusivi, delle emozioni complesse e delle molteplici forme di intelligenza.
Continua a leggereLA SENSIBILITÀ IN THE QUIET GIRL
The Quiet Girl (2022) rappresenta un piccolo trattato sull’infanzia che ripercorre, passo dopo passo, la lenta costruzione di un autentico legame genitore-figlio, tra sensibilità e gesti silenziosi, prendendosi cura dell’altro.
Continua a leggereLA COMUNICAZIONE VERBALE E IL GRANDE DITTATORE
Il grande dittatore è l’opera con cui Chaplin sfidò Hitler e il nazismo a colpi di satira, parole di amore e rispetto. Un capolavoro della storia del cinema in cui la comicità diventa portatrice di pace e umanità.
Continua a leggereIL PROBLEM SOLVING IN AZIONE: IL CASO PULP FICTION
Una serie di storie si incrociano in quel di Los Angeles: una coppia di sgangherati rapinatori improvvisa una rapina in una tavola calda; due killer — Vincent Vega e Jules Winnifield — devono recuperare una valigetta dal contenuto misterioso, ma finiscono per ammazzare accidentalmente un ostaggio; infine, il pugile Butch che si rifiuta di andare al tappeto in un incontro truccato da Marsellus Wallace, costretto a darsi alla macchia. Parliamo del celeberrimo film Pulp Fiction, che oggi rileggiamo attraverso una magistrale sequenza di problem solving: un’opera che ha saputo riscrivere le regole del cinema, segnando per sempre l’immaginario collettivo.
Continua a leggereUCSD STUART ART COLLECTION: QUANDO L’ARTE COMUNICA IL CAMPUS
Camminando tra i viali di UC San Diego, può capitare di imbattersi in una casa rovesciata sul tetto di un edificio o in un telefono pubblico che squilla senza motivo. Non è una performance temporanea, ma parte della Stuart Art Collection, una raccolta permanente di opere site-specific disseminate nel campus. La collezione non si limita ad abbellire lo spazio, ma contribuisce in modo diretto alla costruzione dell’identità visiva e culturale dell’università.
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