«Prendi il volo» è un film d’animazione del 2023 diretto da Benjamin Renner; centro della storia è una famiglia di anatre composta da papà Mack, mamma Pam e i loro figli Gwen e Dax che conducono una vita tranquilla e un po’ isolata in uno stagno. La situazione, tuttavia, cambia profondamente quando questi ricevono la visita di uno stormo di anatre viaggatrici in grado di aprire loro gli occhi sull’esistenza di un intero mondo ancora da esplorare. Ed ecco che la famiglia di anatre si lascia convincere nell’intraprendere un viaggio verso la Giamaica!
Il film mette originalmente in scena l’affronto delle proprie paure, tema piuttosto interessante dal punto di vista delle soft skills. Il gruppo di anatre decide, infatti, di uscire per la prima volta dallo stagno in cui vive, evidente metafora della comfort zone; un contesto sicuro viene abbandonato in vista di un viaggio incerto, tanto fisico quanto spirituale (data la portata del cambiamento). Il padre Mack affronta sicuramente la transizione più significativa: impaurito dall’ignoto, riesce a mettersi ben presto in gioco offrendo un importante contributo durante la migrazione.
Altrettanto evidente è la messa in scena dell’importanza di creare nuovi legami; la famiglia, nonostante le iniziali difficoltà, stringe numerose relazioni con i vari personaggi che incontra, rendendosi presto conto dei preziosi aiuti ricevuti in cambio. Durante il viaggio, inoltre, il rapporto tra i familiari si rafforza: genitori e figli dimostrano di saper empatizzare con l’altro, cogliendo le rispettive esigenze e bisogni.
Altro aspetto che emerge con forza nella pellicola è la capacità di affrontare i continui imprevisti: fin falle prime battute la famiglia di anatre si trova d’innanzi ad una serie di problematiche impreviste. Tuttavia, grazie all’unione e ad un pizzico di fortuna, riusciranno sempre ad uscirne vincitori, nonostante l’iniziale sconforto, affrontando le situazioni di petto. Tutto ciò è reso possibile dallo sforzo comunicativo compiuto non solo tra i membri della famiglia, ma anche fra quest’ultimi e i vari personaggi con cui essi entrano in contatto.
Fondamentale risulta poi essere il gioco di squadra: ogni problema viene tempestivamente risolto da tutta la famiglia unita, sincronizzata in modo efficace e anche inaspettato. Ed è proprio questa unione a conferirle un grande vantaggio nei confronti dello Chef, l’antagonista primario delle vicende, superiore in termini di mezzi, ma solo e per questo privo di aiuti.
Questo cartoon ci insegna che talvolta uscire dalla propria comfort zone potrebbe non solo aprirci le porte a nuove esperienze ma anche aiutarci a stringere legami e scoprire qualità interiori che non pensavamo di possedere. «Prendi il volo» ci rivela che spesso la crescita personale nasce proprio dal confronto con l’ignoto che, se affrontato con il giusto spirito e la giusta compagnia, può arricchirci notevolmente e aprirci le porte ad un mondo più vasto.
Alberto Ravasio
