«La famiglia che ti scegli, fatta di amici, colleghi e vicini di casa; quella rete di supporto che si crea oltre la famiglia biologica» è il significato di Netily, la nuova parola creata durante il Festival della Comunicazione Non Ostile.
Nella settima edizione del Festival della Comunicazione Non Ostile, i partecipanti sono stati invitati a riflettere sull’importanza del linguaggio nel rappresentare i valori di speranza e impegno per un futuro migliore. Da questa riflessione è emersa la necessità di coniare nuove parole capaci di descrivere la complessità della società contemporanea e i cambiamenti in atto.
In un primo momento ci si potrebbe chiedere perché sia così importante creare nuovi termini. La risposta risiede nel bisogno di sentirsi rappresentati. Viviamo in un’epoca di rapida evoluzione, in cui le trasformazioni sociali e culturali non sempre trovano riscontro nel linguaggio attuale. Questo genera un divario tra ciò che le persone sentono o sperimentano e le parole a disposizione per esprimerlo. È in questa lacuna che nasce l’esigenza di coniare nuovi termini per dare voce a realtà emergenti, per adattarsi ai cambiamenti e per descrivere con maggiore precisione l’esperienza umana. Per rispondere in parte a questa esigenza, durante l’evento è stata generata una parola: Netily. Questo termine dal dolce suono incarna un concetto profondamente radicato nella società contemporanea, in cui le scelte individuali assumono sempre più importanza rispetto agli schemi e alle imposizioni tradizionali. Netily “Net” (rete) “ily” (da family) racchiude infatti l’idea di una nuova forma di famiglia: non più solo quella biologica, ma anche quella che si costruisce attraverso legami scelti consapevolmente, con persone con cui si condivide un senso di appartenenza e affetto, che siano essi colleghi o amici.
Questa parola rappresenta un ideale e un sentimento universale: il desiderio di protezione, di amore e di accettazione. La nascita di questa parola mostra quindi grande consapevolezza, poiché riconosce che la famiglia di sangue non coincide necessariamente con quella che invece si può scegliere. Per questo, in un mondo in cui le relazioni si trasformano e la definizione di famiglia si amplia, Netily diventa un termine per descrivere quella rete di supporto e affetto che ognuno di noi cerca e costruisce nella propria vita.
Le lettere che la compongono esprimono insieme un sentimento delicato di fiducia e speranza, l’idea che ognuno possa plasmare un ambiente in cui essere felice e a casa. Lo stesso post di Parole Ostili, attraverso i suoi colori sgargianti e intensi, lascia trasparire l’entusiasmo custodito dal nuovo termine.
Netily dimostra che definire un concetto significa riconoscerlo, legittimarlo, contribuendo così la costruzione di una società più consapevole e capace di raccontarsi attraverso le parole giuste.
Giulia Ausilio
