ANALISI DEL FILM “AL POSTO TUO”

  • Titolo

Al posto tuo

  • Anno

2016

  • Produzione

“Al posto tuo” è una commedia italiana prodotta da Rodeo Drive, Rai Cinema con il contributo di MIBACT e in collaborazione con Banca popolare di Sondrio.

  • Trama

Protagonisti di questa commedia sono Luca e Rocco, due direttori creativi di due aziende di sanitari, che vivono due vite differenti. Un giorno i due vengono convocati, in quanto le due aziende per cui lavorano a breve saranno fuse e sarà solo uno dei due ad assumere il ruolo di responsabile. La direttrice, per decretare chi tra Luca e Rocco assumerà questo ruolo, propone loro di fare uno scambio di vite per una settimana. I due accettano, ma Rocco non riesce ad ambientarsi a pieno: è geloso della moglie Claudia e gli manca casa. Luca , invece, è felice, conosce nuove persone tra cui Anna, cugina di Rocco, per la quale comincia a provare interesse. Passata la settimana Luca e Rocco vengono a conoscenza, però, che il futuro imprenditore alla guida della nuova azienda è giapponese e che quest’ultima non opererà più in Italia. Dopo aver scoperto di essere stati ingannati, Luca decide di andarsene, mentre Rocco protesta mettendo al corrente l’imprenditore giapponese, ignaro dei sotterfugi della direttrice, che, apprezzando i  valori dei due, decide di assumere entrambi.

  • Personaggi principali

Luca Molteni (interpretato da Luca Argentero) e Rocco Fontana (interpretato da Stefano Fresi)

  • Personaggi secondari

Claudia (interpretata da Ambra Angiolini), Dottor Shimura (interpretato da Haruhiko Yamanouchi),  Anna (interpretata da Serena Rossi), Ines (interpretata da Grazia Schiavo), Erminia (interpretata da Fioretta Mari)

  • Protagonista

I protagonisti della commedia sono Luca Molteni e Rocco Fontana

  • Antagonista

La signora Welter

  • Soft skill principale

Valore delle relazioni

  • Altre soft skill

Consapevolezza, assertività, problem solving, fiducia in sé stessi

  • Temi aziendali

Compromesso, gestione dello stress, perseguimento degli obiettivi, cambiamento

  • Perché si dovrebbe vedere questo film?

Il film “Al posto tuomostra come reagire ai cambiamenti in modo proattivo e aperto, affrontando sia sfide in ambito lavorativo, sia in ambito personale e come ciò possa arricchire la propria vita professionale e privata. Immettersi in contesti differenti dal proprio, infatti, può essere un’opportunità per acquisire competenze differenti e utili anche una volta tornati all’interno del contesto di partenza. Questo film, inoltre, è importante perché insegna che spesso, per comprendere certi elementi e situazioni, è utile adottare anche un punto di vista differente dal proprio, mettendosi  “al posto degli altri”.

  • Caratteristiche in ambito soft skill del protagonista

Valore delle relazioni e fiducia in se stessi

  • Situazioni in cui queste emergono

Entrambi i protagonisti mostrano fiducia in se stessi, in particolare quando, anche a seguito di qualche titubanza iniziale, accettano di scambiare le proprie vita per un settimana. In particolare, sia Luca sia Rocco dimostrano durante l’intera pellicola di essere estremamente orientati alle relazioni, soprattutto quelle personali. Rocco, marito e padre di famiglia durante tutta la settimana nei panni di Luca sente la mancanza dei suoi figli e della moglie, mentre Luca, scapolo don Giovanni, che teme una relazione seria con una donna, durante il suo soggiorno a casa Fontana, scopre quanto sia importante creare relazioni stabili nella propria vita privata e questa consapevolezza emerge in modo evidente al termine del film, allorché egli decide di partire insieme alla cugina di Rocco, di cui si è innamorato.

  • Caratteristiche in ambito soft skill (in negativo) dell’antagonista e situazioni in cui queste emergono

L’antagonista principale del film è la signora Welter, che in modo subdolo e spietato costringe i due protagonisti a prendere parte a questo scambio di vite anche se, come si scoprirà al termine della pellicola, nessuno dei due avrebbe ottenuto in alcun modo il posto di lavoro promesso. Proprio per questo motivo mostra una grande fiducia in se stessa, poiché mette in atto il suo spietato piano, fiduciosa di non essere scoperta. Inoltre, persevera nel continuare a prendersi gioco di Luca e Rocco, sfruttando la sua posizione di leader all’interno dell’azienda per “fare del male” ai due protagonisti.

  • Analisi delle sequenze e dei dialoghi e parallelismo con il mondo organizzativo/aziendale

Nella sequenza, che si estende dal minuto 5:48 al minuto 9, assistiamo al momento in cui la dottoressa Welter annuncia a Molteni e a Fontana la sua intenzione di tenere all’interno della nuova azienda solo uno di loro due e propone loro uno “scambio di vite” per decretare chi dei due sarà l’unico e solo direttore creativo di Azzurra.

Dottoressa Welter: “La buona notizia è che, malgrado l’andamento del mercato, Azzurra ha deciso di mantenere tutto il personale. La cattiva notizia è che, malgrado la fusione, Azzurra non ha bisogno di due direttori creativi, dovremo sacrificare o uno o l’altro. Abbiamo studiato le vostre schede personali e risultati raggiunti con il vostro lavoro, persino quelli ottenuti ieri sera con il gioco di ruolo”.

*l’assistente della dottoressa Welter posa sulla sua scrivania le schede personali di Fontana e Molteni”

Dottoressa Welter: ”Fontana? E’ solo un geometra ma ha grandi doti artistiche, una bella mano, equilibrato, razionale…scarsa aggressività, poca capacità di imporsi… spirito anarcoide?”

Fontana: ”Mah…un po’”.

Dottoressa Welter: ”Famiglia numerosa…lei Molteni è invece un architetto, spiccato senso estetico ma scarsa tecnica, modaiolo…single… vegano leggo sulla scheda”.

Molteni: ”Sì, ma con delle aperture”.

Dottoressa Welter:” Ecco, noi abbiamo bisogno di una figura che abbia le qualità di tutti e due. Un modo c’è per acquisire l’uno le abilità dell’altro e noi l’abbiamo sperimentato, a Francoforte nella nostra società, con enorme successo. Certo noi non possiamo obbligarvi però, avete capito no? Crediamo molto nei giochi di ruolo”.

(…)

Molteni: ”La sua è una proposta fantastica da una donna fantastica”.

Dottoressa Welter: ”E quindi?”

Molteni: ”E quindi accetto subito, senza pensarci” .

(…)

*il giorno dopo*

Fontana: ”Dottoressa Walter? Welter mi scusi…no, volevo solo dirle che ieri magari le sono sembrato un po’ titubante solo perché prima volevo confrontarmi con mia moglie, ma io sono sicuro, lo voglio proprio fare questo scambio”.

Dottoressa Welter: ”Bravo, lo scambio di vite è il mio gioco aziendale preferito”.

Questa sequenza è molto importante, poiché ci dice quale sarà la sfida principale che i due protagonisti dovranno affrontare all’interno del film; qui emerge una peculiarità dei due protagonisti, ovvero la fiducia in se stessi, che permette loro di accettare, anche se con qualche turbamento e dubbio, l’assurdo gioco proposto dalla dottoressa Welter. Proprio in riferimento a quest’ ultima, in questa sequenza emerge chiaramente (in particolare dal suo linguaggio non verbale) il suo essere “leader” in modo, però, negativo: la donna, infatti, sa che in fondo Fontana e Molteni non possono rifiutarsi di scambiare le proprie vite e sembra divertirsi nel vedere le loro espressioni incredule. Il parallelismo con il mondo organizzativo aziendale qui è lampante: all’interno della sequenza, infatti, ci troviamo proprio all’interno di un contesto aziendale e il premio conteso tra i due protagonisti è difatti un posto di lavoro.

Nella sequenza, che si estende dal minuto 1:01:24 al minuto 1:02:20, quasi al termine del film, vediamo Molteni e Fontana seduti in un bar, mentre parlano della loro esperienza “l’uno nei panni dell’altro”:

Molteni:” Devo chiederti scusa”.

Fontana: ”Per cosa?”

Molteni: ”Ho sbagliato ad infilarmi..”

Fontana:” Dove?”

Molteni: ”Nella tua vita, a volerti provocare, umiliare…io ho capito una cosa…ho passato una vita a combattere contro mio padre e non voglio diventare come lui”

Fontana: ”Perché era peggio di te?”

Molteni: ”Sì, se ne è andato di casa quando ero piccolo, ha incasinato la famiglia di quella con cui stava e la nostra. Io sarò anche un bastardo, ma non sono un rovina famiglie…e poi avere una famiglia come la tua Rocco, non è male” .

All’interno di questa sequenza vi è la peculiarità mostrata dai protagonisti, l’assertività, in particolare Molteni si accorge di aver assunto un atteggiamento sbagliato nei confronti di Rocco e si scusa con lui, esponendo i suoi pensieri in modo rispettoso. Allo stesso modo, anche Rocco, nonostante le sue risposte sarcastiche, assume un atteggiamento assertivo, accogliendo le scuse di Molteni e ascoltandolo in modo attento. Inoltre, in questo dialogo emerge anche l’orientamento alle relazioni dei due protagonisti, che comprendono quanto sia importante mantenere delle relazioni interpersonali sane e rispettose. Questo nel mondo organizzativo aziendale è molto importante, poiché mantenere relazioni interpersonali con i propri colleghi o con i propri “superiori” è fondamentale per consentire a tutto l’ecosistema aziendale di essere positivo e accogliente; allo stesso modo curare i propri affetti al di fuori del contesto lavorativo è rilevante per mantenere l’equilibrio lavoro-tempo libero.

  • Perché questo film può essere utile al mondo lavorativo manageriale?

Questo film può essere utile al mondo manageriale perché challenge come quella proposta a Luca e Rocco potrebbero essere delle ottime idee per permettere ai dipendenti di mettersi nei panni dei loro colleghi e acquisire nuove competenze e nuove skills, che probabilmente non avrebbero acquisito rimanendo solo ed esclusivamente nel proprio contesto lavorativo. Inoltre, challenge simili allo “scambio di vite”, come quella proposta dalla signora Welter, possono aiutare i dipendenti ad assumere il punto di vista dell’altro e a reagire ai cambiamenti in modo aperto e proattivo.

Alessia Gugliotta