LA CASA BATLLÓ DI GAUDÌ DIVENTA UN NFT A NEW YORK CITY

Se si fa una ricerca su Google sulle attrazioni da vedere a Barcellona, tra i primi risultati esce la famosa Casa Battló di Antonio Gaudì. Una delle opere architettoniche più iconiche dell’architetto catalano, Casa Battló è stata nominata Miglior Monumento d’Europa dalla piattaforma culturale Tiqets, battendo addirittura la Sagrada Familia.

Sicuramente è una tappa imperdibile per chi è in visita a Barcellona. Ma se non fosse possibile fare un viaggio a Barcellona? E se mi trovassi, per esempio, a New York? Incredibile, eppure quest’anno, per un breve periodo, è stato possibile vedere la facciata di Casa Battló anche nella Grande Mela grazie ad un’altra opera, chiamata Casa Battló: Living Architecture. Si tratta ovviamente di un’opera di natura diversa rispetto all’edificio progettato da Gaudì, ma decisamente degna di nota per tecnologia e innovazione.

Realizzata da Refik Anadol, media artist di origine turca, si tratta di un NFT live (in continuo cambiamento), ed è un’esperienza multisensoriale ispirata alla Casa Batlló, rimasta in esposizione a Rockefeller Plaza dal 30 aprile al 13 maggio. L’edificio originale è il primo UNESCO World Heritage Site ad essere trasformato in NFTe ad entrare nel metaverso.

Per capire di cosa stiamo parlando bisogna avere almeno un’idea generale di due concetti molto interessanti e in auge ultimamente: NFT e blockchain. NFT è l’acronimo di non-fungible token, tradotto “gettone non fungibile”. La blockchain invece è per definizione “una struttura dati condivisa e immutabile”, un registro di contabilità digitale che permette di registrare le transazioni e di tracciare i beni in una rete commerciale. Quando si parla quindi di possedere un NFT non si tratta dell’opera d’arte in sé, ma della prova che quell’opera d’arte appartiene al proprietario dell’NFT. Questo attestato di proprietà è conservato sulla blockchain e dunque non può essere contraffatto né rubato.

L’idea visionaria di creare un NFT ispirato a Casa Battló è partita proprio dal team di Casa Batlló, con lo scopo di preservare la storia e allo stesso tempo essere aperti all’innovazione. Tra le particolarità che caratterizzano l’NFT realizzato da Anadol, vi è il fatto che utilizza i dati atmosferici raccolti a Barcellona in tempo reale tramite sensori presenti sul sito. Significa che se nella città della Catalogna piove, l’opera appare coperta da una sorta di onda celeste; se invece il tempo a Barcellona è bello, duemila milioni di molecole digitali fanno risplendere l’opera di colori sgargianti. Con un’altezza di più di otto metri (l’altezza massima che può essere raggiunta da un’opera d’arte nella città di New York), l’opera esposta a Rockefeller Plaza è apparsa su uno schermo digitale raffigurante la facciata della casa in costante mutamento: l’immagine sembrava scomporsi, sgretolarsi, aprirsi e ricomporsi davanti agli occhi degli osservatori.

Il 10 maggio, Casa Battló: Living Architecture è diventato inoltre l’unico NFT ad essere stato fino ad ora messo in vendita alla 21st Century Evening Sale a Christie’s, la più grande casa d’aste del mondo. L’opera è stata venduta per 1.38 milioni di dollari, con il dieci per cento della cifra poi devoluto in beneficienza a due associazioni che si occupano di neurodivergenza.

Chiara Mascitti