FILM, SERIE TV E T-SHIRT: David Lynch, tra cross-mediale e post-mediale

Dopo aver sconvolto le nostre esperienze cinematografiche e televisive con i suoi mondi inquietanti e disturbanti sembra che il prossimo passo di David Lynch nella sua carriera artistica sia rivolto… al mondo della moda. È infatti notizia di questi giorni che il regista di Missoula ha aperto un proprio shop online su Amazon con T-Shirt disegnate e ideate personalmente da lui. Una circostanza che ci ha fatto correre con l’immaginazione, articolando una riflessione che traccia l’evoluzione dell’autore da regista cross-mediale a artista post-mediale. Ma andiamo con ordine… Continua a leggere

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Il Gladiatore in concerto al Circo Massimo

L’8 e il 9 giugno, all’interno della suggestiva location del Circo Massimo di Roma, si svolgerà un evento imperdibile per tutti gli appassionati di cinema e musica dal vivo. Infatti, avverrà la proiezione del film Il Gladiatore, diretto da Ridley Scott (Blade Runner, Alien, American Gangster, The Martian, Thelma & Louise) e interpretato dal vincitore del premio Oscar Russell Crowe. Continua a leggere

LA SECONDA STAGIONE DI TREDICI: NETFLIX TRA PUBBLICITA’ ONLINE E OFFLINE

Sfido chiunque abbia un account Netflix, un profilo Facebook, Instagram o un account su Spotify a non essere inciampato nella pubblicità di questo operatore e del suo nuovo prodotto: 13 Reasons why, stagione 2. Continua a leggere

Dynasty: un’operazione di nostalgia

Il marketing della nostalgia è uno degli approcci più adoperati dai brand e dalle aziende che cercano di sfruttare il potere di una delle emozioni umane più pervasive. Il ripristino del valore dei contenuti mediali è caratterizzato da una dinamica molto complessa che consente di restituire pieno valore a contenuti, a patto di saper attivare le più efficaci strategie di restituzione della qualità. Continua a leggere

LA VITA È UNA CONTINUA RINASCITA

Stella Abbott, giovane ragazza malata terminale di cancro, negli ultimi anni conduce una vita al massimo e come se ogni giorno fosse l’ultimo. Un giorno improvvisamente una notizia cambia il corso degli eventi: la malattia è stata sconfitta.

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QUANDO FINISCE IL GIOCO E INIZIA LA REALTÀ

Max e Annie, una coppia stabile e affiatata, sono soliti a ricorrere a giochi di società per trascorrere del tempo insieme ad altre coppie. Il fratello di Max, tornato di recente in città, propone una versione riadattata di un gioco che prenderà una piega alquanto particolare. Continua a leggere

LA MARVEL DOPO 10 ANNI DI PREPARAZIONE PRODUCE IL SUO CAPOLAVORO: INFINITY WAR.

Dopo non sappiamo neanche definire quanto tempo di attesa (da Black Panther, da Iron Man 1?) è finalmente uscito nelle sale Avangers: Infinity War, primo capitolo dei due film che chiuderanno questo primo biblico ciclo dell’Universo Cinematografico Marvel.

Niente da dire, Infinity War ha davvero convinto tutti, persino David Ayer, regista di Suicide Squad, che si è complimentato via Twitter per il lavoro dei competitor. D’altronde, la Marvel è riuscita a creare un film che, dopo due ore e mezza, ti fa desiderare solo di andare avanti a vedere il secondo episodio. Purtroppo, invece di quei 4/5 mesi che di solito dobbiamo attendere per vedere la stagione successiva delle più classiche serie TV, ora dobbiamo aspettare un anno interno. La data prevista infatti per ora per l’uscita di Avangers: Infinity War, parte II (ancora da titolore) è il 24 aprile 2019. Attesa per fortuna spezzata dall’uscita di Capitan Marvel, film che introduce il personaggio misterioso a cui Nick Fury manda un segnale nella classica scena dopo i titoli di coda.  Peccato che anche questo esca solo poco più di un mese prima ad Avangers 4.

Ma questo anno di attesa come ci lascia? A ragionare sul perché Doctor Strange abbia così drasticamente messo da parte la sua etica e consegnato la gemma del tempo a Thanos per salvare Tony Stark: chissà infatti qual era quell’unica possibilità su 14 milioni di vincere la guerra. A ripensare al giovane Peter Parker, alias Spider Man, che muore tra le braccia di Tony, il quale mai abbiamo visto così scosso. E a pensare che in fondo è impossibile che siano quasi tutti morti. Il finale è stato talmente scioccante che è persino mancato il classico applauso che di solito l’audience dell’Odeon tributa a inizio e fine di questo genere di film. E persino chi ha cercato sollievo nella scena finale dei titoli di coda è rimasto deluso, perché a parte per il segnale lanciato a Capitan Marvel, anche Nick Fury e Maria Hill svaniscono nel nulla.

Credo che quest’anno il livello dei film della Marvel sia tornato sui livelli dei primi film. Certo il finale può essere triste, ma in fondo nulla che non ci si potesse aspettare visto che gli eroi si sono trovati di fronte il Villan assoluto dell’UCM. Ma proprio questo ci terrà sulla punta della sedia fino all’uscita del prossimo capitolo, che ci aspettiamo essere ancora più epico.

Cecilia Fiora

Non sono un uomo facile – Je ne suis pas un homme facile

Che cosa succederebbe se un uomo si svegliasse improvvisamente in una società dominata da donne? Se siete interessati a scoprirlo, non vi resta che aprire Netflix e guardare “Non sono un uomo facile”.  Continua a leggere

A beautiful day – You were never really here

Il primo maggio è uscito nelle sale cinematografiche A beautiful day You were never really here di Lyanne Ramsey un thriller avvincente tratto dal libro ” Non sei mai stato qui (You Were Never Really Here) “di Jonathan Ames, con Joaquin Phoenix nel ruolo del protagonista.  Continua a leggere

A QUIET PLACE: La rivincita del B movie

La critica d’oltreoceano e il folto gruppo di aficionados ne sono assolutamente convinti: siamo ufficialmente entrati in una nuova “golden age” del genere horror. Da qualche anno a questa parte il cinema dell’orrore è stato infatti protagonista di una sorprendente parabola ascendente in relazione sia al numero di biglietti venduti che al consenso dei conoscitori più severi. Continua a leggere