SKAM ITALIA 4: L’ADOLESCENZA VISTA DAGLI OCCHI DI UNA GIOVANE MUSULMANA

Skam Italia, la webserie del 2018 ispirata all’omonimo franchise di origine norvegese e creata dal produttore, regista e sceneggiatore italiano Ludovico Bessegato, è tornata nel maggio 2020 su TIMvision e su Netflix con una quarta e toccante stagione.

In linea con il framework della serie e con la sua tendenza ad affrontare in maniera leggera ma arguta i delicati argomenti trattati, Skam 4 vede come protagonista Sana (interpretata da Beatrice Bruschi), liceale italo-tunisina di fede musulmana, assorbita in un continuo destreggiarsi tra i problemi legati all’adolescenza e il rispetto verso i valori di una religione in cui crede fortemente.

Articolata in 10 episodi, la quarta stagione porta alla luce un tema tanto rilevante quanto delicato: quello delle difficoltà della comunità islamica, e dei suoi giovani in particolare, in Italia. Lo fa entrando nel vivo delle emozioni e dei pensieri contrastanti di una ragazza intelligente, determinata, forte ma allo stesso tempo debole, diversa ma in fin dei conti uguale agli amici che le circondano, con cui condivide paure e pensieri.

Reduce dai pregiudizi dei compagni e da un bullismo fin troppo perpetuato, Sana affronta il suo ultimo anno di liceo come un momento di crisi e di crescita. Un complicato e profondo viaggio verso l’accettazione di sè stessa in quanto donna e in quanto musulmana. Un percorso probabilmente senza fine, ma che, tra le feste con gli amici, il Ramadan, un primo amore e dialoghi tanto colloquiali quanto intensi, porterà Sana ad una svolta nel finale di stagione.

Grazie alla collaborazione con la sociologa e scrittrice Sumaya Abdel Qader, il regista è riuscito nell’intento di rendere la narrazione e la performance dell’attrice quanto più realistiche possibili. Ne sono esempi la cura posta sull’utilizzo dell’hijab, che la ragazza porta con tanto orgoglio e che ritiene anzi una scelta femminista, o ancora l’applicazione che segnala quando è l’ora della preghiera.

Skam Italia continua così ad essere un prodotto non solo valido, ma audace ed influente. Una serie in grado di affrontare una varietà di tematiche attuali e delicate in chiave divertente ed ironica: natura certamente confermata da questa quarta stagione.

Anna Rapisarda