LA QUARANTENA DEI CONSUMI

Quella da Covid-19 è un epidemia senza precedenti, non si è mai assistito prima d’ora ad una sincronizzazione del lockdown a livello globale. L’economia mondiale si è trovata a combattere contro un gigante sconosciuto che ha causato una paralisi totalizzante. In questa generale situazione catastrofica, notiamo però che non tutto il male viene per nuocere. 

Quella da Covid-19 è stata da molti paragonata a passate epidemie ma in realtà essa si differenza da tutte: la sincronizzazione globale del lock-down ed il trauma subito dai mercati finanziari, hanno causato un arresto economico senza precedenti.

L’economica mondiale è in larga parte dipendente dal mercato cinese, secondo il Wall Street Journal, il blocco repentino causatogli dal virus ha letteralmente paralizzato l’economia, in particolare il settore tecnologico in quanto la manodopera cinese ha da sempre rappresentato la fonte principale.

Il direttore di Moody’s Analytics lo ha definito come il settore che ne avrebbe pagato per primo le “pene”, lo stesso che genera qualcosa come 5,7 di trilioni di entrate annue e più di 319 milioni di posti di lavoro, è del settore dei viaggi che stiamo parlando.

Fino a qualche settimana fa era impossibile spostarsi dal proprio comune di residenza, se non per comprovate ragioni e solo con mezzi propri. La generale chiusura delle frontiere ha causato cancellazioni di soggiorni, di crociere, di voli aerei, generando un passivo per le aziende coinvolte paragonabile a quello subito dopo la crisi dell’11 settembre.
“Divieto di fare assembramenti”, questa è stata la primissima regola imposta dai governi di tutto il mondo. Dove non c’è possibilità di fare gruppo, vengono meno gli sport. Tutti gli eventi sportivi in programma sono stati cancellati, quest’anno doveva essere l’anno delle Olimpiadi, pensate solo alla preparazione che ci può essere dietro un evento di questo calibro.

Di fronte al repentino cambiamento si sono dovuti adeguare anche gli Eventi. In Italia erano previsti eventi di una certa risonanza come la Milano Fashion Week, il Fuorisalone, la Digital week. Alcuni tra questi sono stati digitalizzati, altri posticipati nella speranza di una ripresa a breve termine. Tutto ciò a danno non solo di organizzatori e partecipanti, ma anche degli stessi espositori e dell’intero paese. Non tutto il male vien per nuocere. Non pochi sono i business che hanno contrariamente visto in rialzo la curva dei propri ricavi.

Basti pensare a quanti fattorini si sono movimentati solo nella città di Milano a partire dal mese di  febbraio.
Secondo una ricerca di mercato da noi stessi condotta spulciando tra le stories di Instagram, due si sono rivelate le attività preferite dagli italiani: mangiare e vedere serie tv in streaming.
Cosa ne è derivato? Siamo stati al supermercato più del dovuto, per cui la GDO ha visto dei guadagni salire alle stelle; abbiamo visto così tante serie tv che Netflix e Amazon Prime Video non sono bastati e quindi siamo finiti su Dinsey+, ritornando 14enni di fronte alla prima puntata di “That’s so Reven”.

Greta Coccia