XAVIER DOLAN – LA MIA VITA CON J.F. DONOVAN

Il settimo film di Xavier Dolan è forse uno dei più interiori e autobiografici lavori del regista canadese. Come John F. Donovan, anche Dolan ha iniziato la sua carriera nel cinema fin da giovane, riscuotendo subito un grande successo ed essendo spesso soprannominato “enfant prodige” della regia.

Il piccolo Rupert ogni giorno non vede l’ora di seguire in televisione le avventure del supereroe interpretato dal suo attore preferito, John F. Donovan. Lo ammira talmente tanto da scrivergli alcune lettere, a cui John inizia a rispondere, stabilendo con lui un’amicizia di penna che, una volta resa pubblica, attirerà le attenzioni morbose dei giornali e susciterà naturalmente le preoccupazioni della mamma di Rupert. Dolan ha rivelato che proprio come il suo protagonista, di aver sempre avuto una grande ammirazione per Leonardo Di Caprio.

Affidando la narrazione ad un Rupert ormai ventenne, il regista racconta la breve vita di Donovan, partendo dalla sua tragica morte e ripercorrendo i problemi che la fama precoce e lo sguardo instancabile dei media gli avevano portato.

Xavier Dolan racconta John F. Donovan come fa sempre con tutti i suoi personaggi, dal turbolento Steve di Mommy al caparbio Laurence di Laurence Anyways. Li racconta con occhio amorevole e intimo, soffermandosi sempre sui dettagli, anche con delle precise scelte di montaggio.

Il film ha ricevuto molte critiche, forse perché per la prima volta il regista ha convocato un cast d’eccezione, da Kit Harington a Natalie Portman, utilizzando un alto budget e facendo dimenticare quel gusto di film indipendente che ha sempre caratterizzato il suo cinema. Resta però una riflessione delicata e interessante sul ruolo dei modelli nella società contemporanea e sulla differenza tra immagine pubblica e fragilità privata del protagonista.

Lucrezia Savino