SUL FILO SOTTILE DEL MALE: SHIRLEY JACKSON E LA LETTERATURA GOTICA

Forse non tutti sanno che dietro alla celebre serie di Netflix Hill House e al film Mistero al castello Blackwood, disponibile su Prime Video, si cela la mente brillante della scrittrice americana Shirley Jackson.

L’incubo di Hill HouseAbbiamo sempre vissuto nel castello, i romanzi da cui sono tratti i due prodotti audiovisivi, sono solo le punte di diamante della produzione letteraria dell’autrice presa come modello da Stephen King.

L’opera intera di Shirley Jackson, ripubblicata in Italia dalla casa editrice Adelphi, lascia trasparire un collegamento tra l’esistenza stessa della scrittrice e i suoi racconti. La sua continua lotta contro la depressione e l’ansia e la sua forte sensibilità si rispecchiano nelle protagoniste dei suoi scritti, spesso donne di mezza età affette da disturbi psicologici e intrappolate nella propria mente.

Quello che sorprende di questa pioniera della letteratura gotica è che la sua produzione non sfocia nell’horror inteso come presenza di figure mostruose e terribili, ma passeggia delicatamente sul confine tra equilibrio mentale e follia. Il lettore si trova a camminare assieme ai protagonisti e a ritrovarsi immerso in una tensione emotiva e quasi fisica, venendo travolto dalla trama e sentendosi estremamente coinvolto. 

L’autrice, infatti, in un frammento nella raccolta Paranoia spiega che lo spargimento di alcuni simboli nelle trame aiutano il lettore ad immedesimarsi con i protagonisti che, tramite queste piccole e impercettibili figure simboliche, vengono trasportati da un mondo razionale a una situazione surreale

Ed è proprio in questa transizione che viene perso il collegamento con la realtà e il racconto sfocia nel delirio psicologico, magistralmente velato e sfumato in un climax ascendente che lascia il lettore con l’amaro in bocca e una sensazione di disagio. È la raffigurazione del male che spaventa con più forza, molto più delle presenze paranormali e della letteratura splatter, perché ricorda che i fantasmi e i demoni interiori sono quelli più pericolosi e reali.

La bravura di quest’autrice, scomparsa prematuramente nel 1965, sta solo recentemente venendo riscoperta, in attesa che anche a livello scolastico e accademico venga portata alla luce e le venga attribuita la giusta importanza.

Nicole Cilia