LA TV GENERALISTA NON È ANCORA MORTA: SANREMO 2020 È IL FESTIVAL DEI RECORD!

È stato il Festival più chiacchierato, più twittato e più criticato degli ultimi anni, ha raggiunto picchi di share inauditi totalizzando nella finalissima numeri che non si ripetevano dall’edizione del 2002 con il superconduttore Pippo Baudo.

L’attenzione del pubblico e della critica era sulla conduzione di Amadeus, catapultato nell’occhio del ciclone dopo aver affermato durante una conferenza stampa, che apprezzava di Francesca Sofia Novello, una delle dieci donne che ha condiviso con lui il palco, “la capacità di stare accanto a un grande uomo, rimanendo un passo indietro”. È stato definito sui social come un sessista, retrogrado, maschilista, arcaico e assolutamente inadeguato alla conduzione del festival. Nonostante fosse partito con il piede sbagliato, è riuscito a cambiare direzione portando in scena uno spettacolo senza precedenti, apparendo immediatamente a suo agio nei panni di conduttore e ponendo un accento autoironico sulle gaffe fatte nelle settimane precedenti.

 La vera rivoluzione del Festival è stata l’intesa, l’amicizia e la complicità con Fiorello, i due in un clima familiare hanno offerto al grande pubblico un mix di intrattenimento, canzoni e risate. Fiorello si è da sempre contraddistinto nel panorama televisivo italiano come un fuoriclasse, unico nel suo genere, versatile e dotato di un sarcasmo eccezionale.

Un’altra scommessa perfettamente riuscita è stata quella di farsi accompagnare dalla voce intramontabile di Tiziano Ferro, amato dai più giovani e dagli adulti, il cantante ha regalato un medley dei suoi più grandi successi e un’interpretazione unica di brani come “Volare” e “Almeno tu nell’universo” conquistando ancora una volta il pubblico e rendendo questi momenti tra i più memorabili delle cinque serate.

Dieci donne hanno affiancato Amadeus sul palco del Festival: Rula Jebreal, una giornalista internazionale che è riuscita a parlare in maniera brillante della figura femminile e della violenza sulle donne, la zia d’Italia e la regina della domenica Mara Venier, le conduttrici del Tg1 Emma d’Acquino e Laura Chimenti, l’icona storica della Rai Antonella Clerici, Georgina Rodriguez, Sabrina Salerno, Francesca Sofia Novello e Diletta Leotta. Quest’ultima è stata forse la più criticata sui social per aver portato in scena un monologo sulla bellezza considerato forzato e poco autentico.

Il successo del Festival è da attribuire soprattutto ai concorrenti in gara che hanno fatto parlar di sé sin dalla prima serata: Achille Lauro con il singolo “Me ne frego” ha lanciato un messaggio forte e chiaro al pubblico, esprimendo un inno alla libertà e travestendosi nel corso delle varie puntate da Ziggy Stardust, San Francesco, Casati Stampa e Elisabetta I. Su Instagram ha ribadito “la confusione di generi è il mio modo di dissentire e ribadire il mio anarchismo, di rifiutare le convenzioni da cui poi si genera discriminazione e violenza. Sono fatto così mi metto quel che voglio e mi piace: la pelliccia, la pochette, gli occhiali glitterati sono da femmina? Allora sono una femmina”.

Il litigio tra Bugo e Morgan continua ad essere al centro delle cronache di gossip televisivo, i versi di Morgan contro Bugo sono divenuti un fenomeno virale, il romanticismo di “Fai Rumore” di Diodato spopola ancora in tutte le classifiche radiofoniche e i Pinguini Tattici Nucleari, Francesco Gabbani, Elodie, Rancore continuano ad avere consensi.

Amadeus ha sicuramente scelto molto bene anche gli ospiti, da Emma Marrone che ricordiamo essere seguita da milioni di followers sui social network a Massimo Ranieri, Albano e Romina, Gigi D’Alessio, Biagio Antonacci, Ghali, Gianna Nannini, Zucchero e i Ricchi e Poveri. Infine non possiamo che elogiare Roberto Benigni, il quale ha portato su una rete generalista un’opera complessa come il Cantico dei Cantici di Francesco d’Assisi, definendola la “più bella canzone del mondo”.

Sanremo 2020 ha cercato di colmare il gap tra vecchie e nuove generazioni, abbracciando i più disparati generi musicali, il rap, la trap, il pop, l’indie scattando una fotografia del panorama musicale italiano odierno. Voci di corridoio sostengono che la Rai abbia proposto un bis ad Amadeus e a questo punto ci chiediamo su chi potrebbe puntare il presentatore il prossimo anno per totalizzare gli stessi numeri, o magari per superarsi; farà forse affidamento sul suo amico storico Fiorello o sceglierà un nuovo co-presentatore? L’appuntamento è fissato al prossimo febbraio 2021.

Elena Giovanna Caggia