ROSSANO FERRETTI: UNA STORIA DI BELLEZZA

E’ parmigiano d’adozione, nato nel piccolo paese di Campegine, in provincia di Reggio Emilia. Stiamo parlando di Rossano Ferretti, hairstylist di fama internazionale, partito dalla bottega da due sole postazioni della mamma Giliola, quando era ancora un ragazzo, e oggi proprietario di saloni in tutte le parti del mondo.

Qualche giorno fa ho avuto l’emozionante opportunità di intervistarlo, scoprendo così la sua “storia di bellezza”.

  • Da come è nata l’idea de “Il Metodo”? Possiamo considerarla un rivoluzionario del suo settore?

Ho voluto inventare una tecnica di taglio che desse la libertà allo stilista di sfruttare il proprio talento nel miglior modo possibile, ma soprattutto di togliere la schematicità dal taglio. Quando ho cominciato a fare il parrucchiere, da ragazzo, sono andato a Londra e in quegli anni tutti facevano caschetti, tagli molto quadrati, forbice piatta, e questo ovviamente non dava libertà al capello di essere autogestito, perché ogni capello ha un movimento completamente diverso. Quindi ho viaggiato per il mondo, facendo ogni tipo di lavoro nel mio settore per conoscere i capelli, e questo mi ha dato la possibilità di dimostrare che la mia era un’idea molto valida e che di fatto ha rivoluzionato la nostra industria negli ultimi tre decenni. Volevo dare la possibilità alla donna di gestire il capello in modo molto naturale e quindi vivere la propria bellezza. La cosa più importante che ho trasmesso è stato il messaggio di unicità, per me il “Su Misura” è stato il vero scopo della mia vita.

  • Ci racconti della sua idea di salone come luogo di esperienza, una trasformazione da location a destination.

Ho cambiato il modo di vedere un salone, l’obiettivo era creare un luogo dove la cliente si sentisse a casa propria. Nel caso di Parma, il salone è in un palazzo del Cinquecento arredato come una casa con tanti specchi, infatti il negozio è stato un case history a livello internazionale. Allora era una follia, tutti mi dicevano che ero completamente matto. Adesso siamo in alcuni hotel di super lusso in tante città in giro per il mondo. E’ importante, in ogni posto, adattarsi alla cultura locale mantenendo il proprio design.

  • Cosa ha rappresentato per lei il programma televisivo Hair Master? Possiamo considerarla un “guru” televisivo per i professionisti del settore?

Hair Master è stato un primo passo per fare qualcosa di interessante. L’obiettivo era quello di elevare l’industria, l’immagine del parrucchiere agli occhi del consumatore, e di dare ispirazione alle nuove generazioni, perché in questo lavoro se si traducono la passione ed il talento in qualcosa di consistente si riescono a realizzare cose importanti.

  • “30 anni di esperienza in una bottiglia”, ci parli della sua nuova linea di prodotti: hanno un preciso significato i nomi che caratterizzano l’intera linea? Come mai la scelta del packaging di colore bianco e nero? Quanto hanno inciso sull’ideazione dei suoi prodotti le caratteristiche del consumatore di oggi sempre più attento all’eco-sostenibilità?

Sono nel prodotto da sempre, fondamentalmente. Volevo creare una linea che rispettasse le esigenze e la cultura delle mie clienti e quindi ho eliminato solfati, parabeni, gas, alcool e tutte quelle cose che non ha senso mettere intorno al corpo di una persona e che possono danneggiare, perché per me la cosa più importante è la salute. Da quel momento ho iniziato a pensare a quali fossero i migliori ingredienti che potessero caratterizzare un grande prodotto. Utilizziamo tutti ingredienti di origine naturale. Sono fondamentali la leggerezza, l’eticità ed il green. I  miei prodotti sono fatti in Italia ed il benessere è parte dell’esperienza. Non volevo dare un codice colorato ai miei prodotti perché di fatto non abbiamo coloranti neanche dentro, il bianco e il nero sono la materia su cui puoi fare quello che vuoi. Ho voluto usare nomi italiani perché sono una persona globale ma amo ancora il mio paese e soprattutto il made in Italy.

  • “Il web alleato delle acconciature”: secondo lei l’era del digitale sta aprendo numerose opportunità nel settore dei saloni? Quanto è indispensabile il digitale per mantenere ed accrescere i contatti con i propri clienti e con il mondo professionale?

Oggi senza il digitale non si fa più niente. Fatta questa premessa, è molto importante, però, che non se ne approfitti perché una persona con il digitale può comunicare cose che non sono la verità. Va fatta, quindi, molta attenzione e vanno messi dei filtri, perché alla fine i parrucchieri digitali devono essere educati come lo sono quelli tradizionali. Bisogna essere molto trasparenti, quindi la comunicazione deve essere chiara in questo contesto.        

  • Ha un sogno nel cassetto?

Di sogni ne ho sempre tanti. Adesso a livello professionale vorrei che il mio contributo alzasse il livello culturale dell’industria in generale, vorrei che il mio esempio aiutasse le nuove generazioni. A livello personale il mio sogno è di stare un po’ più di tempo con i miei figli e la mia famiglia. 

Valentina Picinini