ARTE E AMBIENTE NEI 100 GLOBI DI WEPLANET

Forse qualcuno passeggiando per il centro di Milano si è accorto che è spuntato un globo terrestre in mezzo a Piazza della Scala.

Non è la prima volta che il capoluogo lombardo ospita delle installazioni a cielo aperto, ma questa volta l’iniziativa si sposa con la sempre più importante causa ambientale. Si tratta, infatti, del primo progetto della startup Weplanet, che promuove iniziative sostenibili in campo artistico e culturale, in collaborazione con Gruppo MondadoriMediamond, e con il patrocinio del Comune di Milano.

Dal 12 aprile al 21 giugno Milano sarà sede di una grande esposizione open air, che focalizzerà l’attenzione sull’arte e sul design, cercando di sensibilizzare sulla tematica ambientale. Non sarà strano, perciò, inciampare in un globo mentre ci si dirige al lavoro o in università; infatti, il progetto 100 globi per un futuro sostenibile prevede la realizzazione di 100 globi da parte di artisti da tutto il mondo, che con il linguaggio universale dell’arte esprimeranno il loro concetto di sostenibilità. Ogni installazione, inoltre, potrà essere apprezzata ancora di più grazie alla realtà aumentata, che permetterà di scoprirne la storia e le particolarità.

I globi saranno posizionati nei luoghi più simbolici della città, rendendo l’esposizione diffusa e accessibile a tutti.  Al termine del progetto, le opere saranno vendute all’asta da Sotheby’s, che devolverà il ricavato al fondo ForestaMi, ideato per la riforestazione urbana.

L’impegno di Weplanet si percepisce soprattutto sui social network, dove la strategia di storytelling prevede aneddoti, novità e curiosità sui progressi e sui dati positivi o negativi che influenzano le sorti ambientali del nostro pianeta. Inoltre la giovane startup ha lanciato un contest per gli artisti milanesi e non, al fine di premiare il progetto artistico migliore con la realizzazione dell’opera su uno dei globi che verranno installati in città.

Siamo di fronte a un’iniziativa fresca e inclusiva, che parla ai giovani così come ai più anziani, incanalando il messaggio sia sui social che nella realtà. E quale migliore sede per sensibilizzare sul cambiamento climatico e sulla sostenibilità se non una delle metropoli più trafficate e inquinate d’Italia?

Nicole Cilia