JOHN LEWIS: LA MAGIA DEL NATALE IN 2 MINUTI DI STORYTELLING

È veramente clima natalizio solo quando John Lewis & Partners pubblicano il tradizionale spot per le feste: 2 minuti che racchiudono l’atmosfera del Natale in un breve storytelling

La prima pubblicità risale al 2007 e da allora per tutto l’anno, ogni anno, alcuni team di creativi lavorano per narrare una storia ispirata ai valori e ai temi prevalenti nella società. Rivediamone alcune insieme.

2019: il draghetto Edgar e Ava

Meno commovente dei precedenti lascia ampio spazio alle riflessioni. Edgar draghetto sputafuoco elettrizzato per le feste non si combina molto bene con l’ambiente innevato che ha intorno, causa danni e viene allontanato. Ana però dimostra il valore dell’amicizia e trova una soluzione per far accettare l’amico. 

Show them how much you care”: corona il finale ricordando allo spettatore il valore dell’accoglienza e dello stare insieme.

2018: Elton John, i regali che cambiano la vita

Uno spot molto toccante dedicato ai genitori malinconici che ripensano a tutto ciò che hanno fatto per i figli. Si ripercorre a ritroso la carriera di Elton John con sottofondo sonoro “Your song”, uno dei suoi successi più importanti. Il finale culmina con un bambino di circa 5 anni che corre per le scale la mattina di Natale, trova il regalo e suona così le prime note. 

Some gifts are more than just a gift”: dimostra che i regali non sono solo meramente materiali, ma possono cambiarti la vita.

2015: vicini sebbene lontani

Lo spot estremamente emozionante racconta di una bambina e del nonno che nonostante la distanza Terra-Luna riescono a mantenere il contattato e a scambiarsi affetto per le feste. Il tema riprende un background comune alla società: nel 2015 infatti è uscito cartone animato de Il Piccolo Principe e si è ricominciato ad investire per la tecnologia sullo spazio.

Show someone they’re loved this Christmas”: ricorda quanto sia importante restare vicini a chi si ama anche se si è lontani fisicamente.

Questi spot dimostrano l’efficacia della comunicazione istituzionale che non ha come obiettivo la descrizione dei prodotti ma vuole fare emergere i valori aziendali. Tali valori rispecchiano quelli dei consumatori mettendo in luce un insight ben preciso, capace di generare una relazione con l’osservatore che si sente rappresentato da ciò che vede. Si crea così un importante ritorno di immagine e si genera un effetto passa parola, che rende virali i video, soprattutto in un’epoca dominata dai social media che permettono di aumentarne la diffusione oltre ai confini nazionali. Proprio per via della pervasività degli spot, diventa quindi necessario facilitare una comprensione globale, usando un linguaggio e un formato accessibile a tutti gli spettatori. Da qui, allora, la rappresentazione di un mood che non necessita di parole: i sentimenti e le emozioni sono universali e travalicano le barriere linguistiche. I video, inoltre, non solo sono un formato ideale per lo storytelling, ma sono anche accessibili da target meno alfabetizzati.

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Chiara Dellavesa