10 PRINCIPI PER VINCERE L'HATESPEECH, IL MANIFESTO DI PAROLE O_STILI

I social sono piazze virtuali nate per l’aggregazione e lo scambio di contenuti in ottica collaborativa.  Perché allora c’è chi tende a insultare, giudicare e criticare gli altri?

L’hatespeech online è spesso favorito dalla tastiera che è percepita come una sorta di muro protettivo capace di dissociare la persona fisica dall’identità online. Chi insulta non considera la presenza di una persona in carne ed ossa dietro allo schermo né valuta le conseguenze delle parole. 

Per questo motivo nel 2016 nasce Parole O_Stili: un progetto di sensibilizzazione all’hatespeech con l’obiettivo di educareresponsabilizzare le persone all’uso di un linguaggio non ostile.  “Virtuale è reale” è il valore base dell’organizzazione che vuole aumentare la coscienza circa le conseguenze concrete e permanenti della rete nella vita quotidiana. Per farlo hanno redatto un manifesto di 10 principi, una netiquette digitale per gli utenti.

Il manifesto

  1. Virtuale è reale. Dico e scrivo in rete solo cose che ho il coraggio di dire di persona.
  2. Si è ciò che si comunica. Le parole che scelgo raccontano la persona che sono: mi rappresentano.
  3. Le parole danno forma al pensiero. Mi prendo tutto il tempo necessario a esprimere al meglio quello che penso.
  4. Prima di parlare bisogna ascoltare. Nessuno ha sempre ragione, neanche io. Ascolto con onestà e con apertura.
  5. Le parole sono un ponte. Scelgo le parole per comprendere, farmi capire, avvicinarmi agli altri.
  6. Le parole hanno conseguenze. So che ogni mia parola può avere conseguenze, piccole o grandi.
  7. Condividere è una responsabilità. Condivido testi e immagini solo dopo averli letti, valutati e compresi.
  8. Le idee si possono discutere. Le persone si devono rispettare. Non trasformo chi sostiene opinioni che non condivido in un nemico da annientare.
  9. Gli insulti non sono argomenti. Non accetto insulti e aggressività, nemmeno a favore della mia tesi.
  10. Anche il silenzio comunica. Quando la scelta migliore è tacere, taccio.

Non solo online

I 10 principi illustrano una cultura civicavalori collettivi riscontrabili nella realtà quotidiana: Parole O_Stili è infatti andata oltre al contesto digitale espandendo il progetto e declinando il manifesto in diversi ambiti come la politica, la scienza, lo sport e l’educazione. Ponendo come esempio lo sport l’ottavo principio si declina così “Nello sport non esistono nemici, ma solo avversari: li rispetto perché, senza di loro, non c’è gara. Rispetto regole, arbitri e giudici […]”, seguire tali valori potrebbe allora ridurre i soventi episodi di tifoseria violenta negli stadi. Altro esempio concreto è la sua applicazione nell’educazione: gli insegnanti possono scaricare dal sito delle schede didattiche con dimostrazioni ed esercizi pratici dedicati alle scuole dell’obbligo. 

Il manifesto inoltre, recuperando i concetti alla base del web 2.0, si può sottoscrivere online da chi desidera seguirne i valori: persone, enti, aziende. 

I social sono un’opportunità grandiosa, bisogna però usarli correttamente. E tu che cosa aspetti a firmare? Per farlo clicca qui.

Chiara Dellavesa