I The Musical Box a Milano

Sabato 15 Novembre si sono esibiti, presso il teatro Dal Verme di Milano, i The Musical Box, una cover band del famoso gruppo progressive rock Genesis. Il tour è alla sua seconda edizione e già l’anno scorso riscosse enorme successo in tutta Europa, ragion per cui decisero di tornare con uno spettacolo dal titolo A Genesis Extravaganza Volume 2.

La performance è composta da due atti, dedicati a due differenti fasi dello storico gruppo britannico. 
La prima parte omaggia il periodo di Phil Collins, che divenne capogruppo della band nel 1976 debuttando con A Trick of the tail Wind & Wuthering, rilasciate lo stesso anno. A questo punto dello spettacolo, i musicisti hanno regalato al pubblico una fusione di pezzi derivanti dai due differenti album, facendo sì che si creasse una continuità musicale di un certo tipo. 
La seconda parte è incentrata sul periodo di Peter Gabriel, l’originale capogruppo che creò la band nel 1967. L’esecuzione è stata accompagnata da spezzoni di video animati tratti direttamente dalle copertine degli album e, in alcuni punti dei brani, il cantante della cover band si è mostrato con addosso i costumi originali degli spettacoli rock teatrali diretti da Gabriel stesso.

Il tour dei The Musical Box non è solo uno spettacolare tributo ad una band storica, ma è uno straordinario esperimento mediale che fin dall’inizio presentava un’alta percentuale di rischio. Proporre, infatti, nel 2018 una serie di performance basate su un concept così particolare in tutta Europa non era garanzia di successo. Che tipo di interesse avrebbe mai potuto suscitare un tour simile dopo che la band si era ufficialmente sciolta nel 1999?
Ma nonostante tutte queste incertezze, lo show ebbe un riscontro estremamente positivo, a tal punto da invogliare il gruppo a organizzarne un altro sia nel 2019 che nel 2020. 

Quali sono le ragioni di questo successo così inaspettato? La risposta risiede nel target a cui lo show è rivolto. E’ sicuramente vero che i Genesis ormai fanno parte di una corrente artistico-musicale che oggi non esiste più e non ha riscontro in nessun campo della musica contemporanea, ma quelli che un tempo erano i fan della band oggi sono più che disposti a vedere le performance di un tempo, soprattutto con la prospettiva di rivivere le scenografie originarie.

La carta vincente dei The Musical Box è dunque il proporre ad un pubblico ancora esistente, soprattutto in Italia, un tipo di format che ha conquistato tantissimi individui tra gli anni ’70 e ’90. E questo è stato il fattore determinante del successo della cover band canadese.

Giulio Mastrorilli