LA COMUNICAZIONE D’AZIENDA: IL RUOLO DELLA IAA

Il 12 novembre presso la Cripta dell’Aula Magna dell’Università Cattolica si è tenuta la cerimonia di consegna dei diplomi dell’IAA ai laureati CIMO. L’incontro è stato preceduto da interessanti e approfonditi interventi da parte di figure piuttosto note: prof. Brioschi, dott. Dal Sasso, dott. De Angeli, dott. Santini e dott. Redivo.

IAA è l’acronimo di International Advertising Association, associazione mondiale, nata nel 1938 a New York e presente oggi in 77 paesi, che unisce i professionisti della comunicazione di tutto il mondo. Da poco ha subito un rilancio che ha portato al ripensamento dell’IAA come il centro del settore della comunicazione, con l’obiettivo di raggiungere la rappresentanza dei professionisti in quest’area. 

L’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano è l’unica istituzione accreditata nel territorio nazionale e i certificati sono stati conferiti agli studenti direttamente dal dott. Dal Sasso, presidente della porzione italiana dell’associazione.

Gli argomenti trattati durante l’incontro sono stati variegati, come la possibilità che offre la comunicazione di creare valore aggiunto o quali sono le competenze necessarie per svolgere al meglio un lavoro in questo settore, portando l’esempio dell’inserimento dei neolaureati nel contesto particolare della comunicazione finanziaria.

In conclusione è stato affrontato un approfondimento sul settore dei media e l’offerta formativa a livello internazionale che l’IAA mette a disposizione dei giovani laureati Soci. Un esempio presentato è il Global Training, attività che permette agli studenti di partecipare a corsi di formazione e iniziative per approfondire le loro conoscenze e le loro competenze nel settore, in modo da diventare la figura professionale richiesta nel mercato. 

Con un grande in bocca al lupo la prima parte dell’evento si è conclusa per lasciare spazio al dott. Dal Sasso per la consegna dei diplomi.

Lo stesso in bocca al lupo lo rivolgo adesso a voi in attesa di diventare quegli studenti!

Marta Laneri