IL LIBRO SOSPESO: TRADIZIONE O INNOVAZIONE?

Tutto nasce da un’antica tradizione napoletana, quella di lasciare al bar un caffè espresso già pagato, così che il cliente successivo possa assaporare questa bella sorpresa.

Il “caffè sospeso” ha dato così spunto ad una delle iniziative più virali che, da Aprile di quest’anno, hanno travolto non solo il nostro paese ma anche il mondo intero.

Il #librosospeso è un fenomeno che ha conquistato tutti gli amanti della lettura, dai più grandi ai più piccoli, un’iniziativa semplicissima da attuare: si compra un libro e si lascia in regalo alla persona che acquisterà dopo di te.
Ma c’è una regola da seguire: il libro deve essere un libro che hai già letto, che ti è piaciuto molto e sul quale dovrai lasciare una dedica al futuro ricevente.

Oltre alla libreria “Ex libris Cafè” di Polla, in provincia di Salerno, tra le prime milanesi ad aver aderito all’iniziativa, troviamo sicuramente quella di Cristina di Canio “Il mio libro”. Non solo librerie indipendenti, ma tra i followers del #librosospeso troviamo anche Feltrinelli che, nei primi mesi, ha messo a disposizione alcune sue sedi per diffondere e incoraggiare questo progetto.

L’idea è stata talmente apprezzata da lettori, scrittori e case editrici che ovviamente non è mancata una grande diffusione del messaggio sul web.
La casa editrice “Arpeggio Libero Editore” ha infatti dato la possibilità di “sospendere” i libri anche attraverso il suo sito online.

Il #librosospeso è un ottimo modo per diffondere l’idea di cultura condivisa, un mezzo per far scoprire il piacere della lettura ma anche per creare un’interazione tra le persone intorno a noi, regalando un sorriso a chi, come noi, ama leggere.
L’iniziativa è cresciuta sempre di più grazie al mondo dei social, che ha permesso un passaparola virale e veloce sulle principali piattaforme come Instagram e Facebook.
Lascia sospeso un libro anche tu e fai una storia con #librosospeso!

Alessandra Sala