LA STREET ART IN UNIVERSITÀ? ARTITUDE DICE SÌ

Libertà, novità e creatività, sono solo alcune delle parole che i partecipanti all’evento di Artitude hanno usato per descrivere l’avvento in Università Cattolica della Street Art, un’arte che è stata vista, fin dalla sua nascita, come ancillare rispetto ad un altro tipo di lavoro creativo più istituzionale e convenzionale.

Mercoledì 16 ottobre, nel cortile della sede di Sant’Agnese, si è svolto l’evento inserito nella rubrica Consigliati da CIMO della scorsa settimana: Artitude, un’associazione studentesca della Cattolica nata dal nostro corso di laurea magistrale CIMO, in collaborazione con Culturit, Unilab e le istituzioni dell’Università Cattolica, ha portato tra le mura di un luogo anonimo come Sant’Agnese, l’opera muraria dell’artista Carlo Giardina, in arte Finnano Fenno.

Due studenti facenti parte dell’associazione di Artitude, Marco e Riccardo, hanno aperto la manifestazione dando la parola ai diversi attori, che hanno reso possibile la realizzazione del progetto. La prima a prendere la parola è stata la Professoressa Mariagrazia Fanchi, direttrice del nostro corso di laurea, nonché di ALMED, che ha ribadito come il progetto non abbia fatto altro che incarnare la vocazione di CIMO, che è quella di entrare nel mondo del lavoro per lasciarvi un segno tangibile. Ivana Pais, Professoressa di Sociologia economica, ha sottolineato invece il valore dell’aver realizzato un progetto così ambizioso in Università, annesso alla valenza curricolare dello stesso.

 

Successivamente, è arrivato il turno della Professoressa di Storia dell’arte contemporanea, Elena Di Raddo, che ha potuto introdurci alla street art con un breve excursus storico. Arte che nasce negli anni Settanta in America, a New York per la precisione, con uno specifico intento: esprimere il desiderio dei giovani. Quella che ha potuto inserirsi all’interno dell’Università è una street art di seconda generazione, osserva la professoressa, che non la vede più collocata a latere delle istituzioni e del vivere artistico, ma che viene completamente integrata nella vivacità cittadina, anche nei fenomeni di rigenerazione urbana, operazione appena avvenuta in Cattolica con l’opera di Giardina.

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Elena Di Raddo

White Knowledge è il titolo dell’installazione dell’artista Finnano Fenno. Carlo ha introdotto timidamente il suo lavoro, spiegando come non sia avvezzo a stare al centro dell’attenzione, ma non disdegnando un breve accenno alla genesi e al significato dell’opera. Classe 1990 ed ex studente della Cattolica, Finnano Fenno ha realizzato White Knowledge, tradotto “Conoscenza bianca”. Si tratta di un murales di 64 mq, che rappresenta la visione della conoscenza. I vari pianeti colorati simboleggiano le singole esperienze che caratterizzano la nostra esistenza, al centro del tripudio variopinto c’è, però, un pianeta bianco, fatto di luce, che racchiude in sé tutte le avventure, gli ostacoli, le competenze acquisite nel nostro percorso di vita. L’ambientazione scelta è lo Spazio, perché è tipicamente abitando uno spazio che possiamo generare conoscenza.

L’associazione e l’artista hanno anche pensato alla realtà digitale, per questo motivo durante l’evento era possibile, per mezzo di un QR code, osservare l’animarsi e il comporsi della conoscenza bianca in un video su You Tube, ma se ve lo siete persi, vi lasciamo il link qui.

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Carlo Giardina, in arte Finnano Fenno

A conclusione della presentazione, in un clima di gioia alimentato da un delizioso aperitivo, associazioni, studenti e professori si sono scambiati parole, opinioni, sguardi di soddisfazione e di orgoglio, con l’augurio che questo sia solo il primo dei traguardi raggiunti da Artitude e dalle associazioni dell’Università Cattolica.

Martina Bissolo

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