RICCARDO GUERRA, DALL’OCCIDENTE ALL’ORIENTE

Sono Riccardo Guerra, ho 25 anni e frequento il secondo anno di CIMO, profilo Media Management. Da sempre sono affascinato da ogni forma di comunicazione e di marketing e nello specifico, come questi processi possano condizionare il comportamento delle persone.

Durante l’anno 2019 mi sono trasferito a Singapore per lavorare come stagista in una compagnia asiatica chiamata Texere Advisors che, fungendo da vera e propria agenzia di consulenza, si occupa di supportare quelle società europee dedite al retail che hanno l’obiettivo di entrare nel mercato asiatico. La compagnia si pone nel mezzo tra consulting agency e business development e lavora principalmente con imprese di interior design e luxury italiane, per le quali si impegna ad individuare nuovi canali di distribuzione e riorganizzare interamente la pubblicità sia online che offline con l’obiettivo finale di indurre il cliente ad aprire un department store sul territorio.

All’interno della compagnia occupavo il ruolo di assistente del Marketing Manager per il quale svolgevo mansioni sia interne a livello corporate che esterne a livello client, con una particolare attenzione alla gestione dei social network, dei siti web e alla creazione di newsletter ad hoc. Texere Advisors si presenta come una startup in fase embrionale, pertanto sono stati attuati dei processi di analisi delle performance aziendali (KPI) necessari ad individuare un target di riferimento e costruire una nuova brand identity che, tramite una strutturata content strategy, ha permesso di identificare la mission, il tone of voice e il logo dell’azienda.

Per facilitare il primo approccio con una nuova cultura, ho comprato una guida turistica su Singapore che si è dimostrata fondamentale nel determinare i miei comportamenti e le mie azioni, riducendo la sensazione di incertezza che inevitabilmente ti colpisce nell’affrontare un tale cambiamento di vita. Questa esperienza è risultata molto formativa in quanto mi ha permesso di migliorare la lingua inglese e, soprattutto, di sviluppare pratiche di adattamento e problem solving che mi hanno ampliato la mente, inizialmente vincolata alle pratiche e ai costumi occidentali. L’unico punto di debolezza riscontrabile durante il corso dell’esperienza è la mancata retribuzione dell’attività professionale svolta che, in una città decisamente cara come Singapore, ha influito negativamente sulla vita personale.

Nonostante questo, consiglio vivamente di cimentarsi in un’esperienza come la mia e di non farsi spaventare dalle distanze poiché solamente questo genere di iniziative insegnano a superare i propri limiti e a conoscere meglio se stessi, sia nel bene che nel male. C’è una frase che da anni mi accompagna e che mi stimola a vivere al massimo giorno dopo giorno: “il destino è un treno e il treno non deraglia per venirti a cercare, ma sei tu che devi stenderti sui binari”. Pertanto tu, solamente tu, sei padrone del tuo destino.

Marco Pozzi

Annunci