TALENT GARDEN: UN LABORATORIO DI IDEE

Fondata a Brescia nel 2011, Talent Garden è diventata oggi la più grande rete europea di coworking dedicata all’innovazione digitale. “La principale idea – spiega il fondatore e presidente Davide Dattoli a idealista news – è quella di mettere insieme le persone che si occupano di innovazione e di creatività in uno stesso luogo. Un luogo aperto 24h al giorno, sette ore su sette, pensato per creare ‘contaminazione’.

Rispetto agli altri spazi di coworking, sempre più numerosi tanto in Italia che fuori dai confini, Talent Garden presenta due importanti differenze. “La prima è la possibilità per i membri di muoversi in tutta Europa con un’unica card, valida in qualsiasi delle sedi. Un membro di Talent Garden di Milano può andare a Roma, a Barcellona e in qualsiasi delle sedi del network. La seconda – continua Dattoli – è che noi siamo verticali nel settore del digitale e dell’innovazione e la qualità del network che si crea all’interno è di altissimo livello. Le persone possono lavorare insieme e costruire relazioni e non semplicemente condividere uno spazio“.

Talent Garden si presenta non come un tradizionale posto di lavoro ma come un luogo di incontro e di condivisione di idee, in cui l’aspetto umano gioca un ruolo primario. A tal proposito, Davide Dattoli sottolinea l’importanza delle relazioni umane all’interno dello spazio, affermando “Il poter andare a prendere un caffé o giocare a biliardino e avere davanti una persona che si occupa di cose simili alle mie e con cui posso costruire idee, costruire progetti, o anche semplicemente scambiare consigli, diventa un elemento fondamentale per poter crescere, non solo a livello personale, ma anche professionale“.

Oggi in Italia si discute molto di “smart working”, ma cosa si intende veramente per “smart working”? “La parola chiave – dice Dattoli – è flessibilità: non essere costretti a spostarsi dall’altra parte della città per lavorare in un posto fisso, ma lavorare dove si è più produttivi. L’obiettivo di qualsiasi normativa sullo smart working dovrebbe essere allora duplice: da una parte far star bene le persone, dall’altra renderle più produttive. Se riusciamo ad uscire dai luoghi comuni, degli orari di lavoro, potremmo innovare in questo campo migliorando la qualità di vita del Paese”.

In Italia abbiamo a che fare con un ecosistema molto complesso, dove creare start-up o progetti innovativi risulta certamente più complicato rispetto ad altri contesti. Davide Dattoli però, è la prova vivente che chi ha talento, creatività e intraprendenza può farcela anche in un “ecosistema complesso” come quello italiano.

Ad oggi Talent Garden è presente in trenta città del mondo: dalla Cina a New York, passando per Africa e Europa dell’Est, ospitando più di 3.500 innovatori, tra cui freelance, startup, agenzie, imprenditori, investitori, studenti e aziende di tutte le dimensioni. Cinque anni fa il coworking era diffuso nel mondo, ma ancora a livello amatoriale, quasi una community no profit, un po’ elitaria. Con il contributo di Talent Garden, quest’idea si è evoluta, rendendo il coworking molto di più di una semplice scrivania.

Marco Pozzi

Annunci