SOSTENIBILITà, TRASFORMAZIONE E RICONNESSIONE: LE CITTA’ ALLA GUIDA DEL CAMBIAMENTO


La sostenibilità, tema principe della Milano Design Week 2019, è un concetto culturale ormai acquisito e sempre più praticato dalle imprese nei processi produttivi.

Un approfondimento a riguardo è stato dato dall’evento “Cibo & Città: la grande trasformazione dei sistemi agro-alimentari parte delle città” a cura di Fondazione Barilla Center for Food and Nutrition e Milan Urban Food Policy Pact.

Oggi viviamo in un mondo sempre più urbanizzato, oltre il 50% della popolazione vive in città e si è stimato che nel 2050 saliremo all’80% con un’inevitabile crescente richiesta di cibo da parte della popolazione. Le ricerche più recenti hanno dimostrato però che gli attuali sistemi agro-alimentari non sono in grado di affrontare questa sfida. Le città si trovano ad affrontare grandi sfide a partire dal cambiamento climatico: il 2018 è risultato l’anno più caldo dal 1800 e ciò impatta negativamente sul sistema agricolo oltre che sulle nostre vite.
Come sarà allora il nostro futuro? A cosa andremo incontro? Sicuramente dobbiamo impegnarci a produrre in modo sostenibile, abbiamo bisogno di un cambiamento che deve partire dai nostri centri urbani. Viene spontaneo chiedersi allora se i sistemi locali e i Comuni sono pronti a raggiungere un pieno sviluppo sostenibile.

A dare delle risposte e a riflettere su queste questioni sono intervenuti più ospiti a partire da Marta Antonelli, responsabile del programma di ricerca Fondazione BCFN la quale ha evidenziato i cambiamenti che sta imponendo l’uomo sul Pianeta e i riflessi negativi che questi hanno sul nostro sistema alimentare. La Dott.ssa ha parlato della trasformazione di cui tutti dobbiamo occuparci: “Abbiamo bisogno di produrre in modo sostenibile attraverso pratiche che mettano in atto la sostenibilità in modo olistico, non solo a livello ambientale ma anche sociale, economico e culturale. Abbiamo bisogno di rivoluzionare il nostro approccio al cibo imparando a mangiare sano, consapevole e sostenibile: l’alimentazione è anche educazione e consapevolezza.”.

Al centro dell’incontro molto importanti sono state anche le parole di Andrea Magarini Pellini, coordinatore della Food Policy di Milano il quale ha spiegato che la città di Milano è dotata di una Food Policy nata con Expo di cui attualmente fanno parte 170 Paesi i quali si impegnano insieme a creare un sistema alimentare sano e sostenibile. Il Food Policy Pact è un sistema che coinvolge in un circolo virtuoso le diverse fasi dell’Urban food system, dalla produzione alimentare fino alla gestione dello scarto e dei rifiuti. Tra le tante attività il Dottor Magarini ha parlato anche del programma attivo nelle mense delle scuole di Milano che prevede la raccolta e la donazione di pane e frutta avanzati. Una serie di azioni e di interventi che permettono di leggere la città sotto l’ottica della sostenibilità e dell’economia circolare.

Cambiamento, trasformazione ma anche riconnessione tra città e campagna. Ne ha parlato a riguardo il Dott. Davide Marino, membro di una rete di ricercatori con l’obiettivo di studiare il rapporto città/campagna. “Non potremo mai ottenere un sistema sano e sostenibile se non valorizziamo le filiere corte e il km0 così come il lavoro degli agricoltori e la Terra che abitiamo”, queste le parole del Dott. Marino il quale ha fatto luce sul fatto che oggi cultura e cibo sembrano temi molto lontani tra di loro ma che in realtà sono strettamente legati alle tradizioni del nostro Paese.
Infine, l’intervento del Dott. Luigi Riccardo di Intesa Sanpaolo Innovation Center il quale ha parlato di economia circolare e delle attività in cui Intesa Sanpaolo si è impegnata a riguardo. “Non basta pensare di ridurre gli sprechi ma dobbiamo essere in grado di rigenerare quello che fino ad oggi abbiamo consumato” così il dottore Riccardo ha evidenziato l’importanza della ri-progettazione e del ri-design di prodotti e servizi.

Gli interventi dei diversi ospiti sono un invito alle città e alle amministrazioni a porsi come guide e come soggetti promotori del cambiamento ma hanno offerto anche spunti di riflessione per i cittadini coinvolgendoli ad abbracciare uno stile di vita sano che riduca l’impatto ambientale. Tutto ciò si può ottenere partendo dalle nostre tavole e adottando una dieta bilanciata che riduca, in primis, l’utilizzo di imballaggi e prodotti di plastica.

Lucia Quinto