L’IRRAZIONALITÀ COSTRUTTIVA DELL’UNCONVENTIONAL MARKETING

Il marketing non convenzionale è una tipologia di comunicazione che coinvolge tecniche originali per interagire con il pubblico in maniera non tradizionale. Rompendo gli schemi si riesce a presentare un prodotto o servizio e trasmettere un messaggio in modo che rimanga impresso nella mente dei clienti. Quali motivazioni hanno portato allo sviluppo di questo tipo di marketing?

Con l’evoluzione della tecnologia e l’introduzione dei social media si sono modificate le dinamiche economiche e sociali che, di conseguenza, hanno portato alla trasformazione sia degli strumenti pubblicitari sia della posizione dei clienti. Questi ultimi, infatti, sono passati da una posizione di consumatore finale alla condizione di “prosumer”, parola che deriva dall’unione di “producer” e “consumer”; in questo caso i soggetti non hanno più il solo ruolo passivo di compratore ma partecipano attivamente alle diverse fasi del processo produttivo. Questa trasformazione è avvenuta principalmente grazie ad Internet che ha permesso di instaurare un rapporto di collaborazione e co-creazione con i consumatori.

Gli utenti, ormai, si sono abituati ai classici canali di divulgazione della pubblicità e conseguentemente l’efficacia di questi strumenti sta diventando piuttosto relativa. Le tecniche di marketing non convenzionali si distinguono da quelle tradizionali per il fatto che non hanno l’obiettivo di interrompere i soggetti durante la ricerca di informazioni o durante l’intrattenimento, creando così un sentimento di fastidio ed insofferenza, ma piuttosto essere essi stessi la fonte d’intrattenimento ed informazione suscitando allo stesso tempo curiosità.

Al giorno d’oggi gli utenti si relazionano con un’offerta esageratamente ampia di prodotti piuttosto omogenei che si possono ottenere comodamente da casa con tempistiche molto brevi se non immediate. Proprio per questo motivo è necessario che le iniziative di marketing differenzino il prodotto dalla massa, che riescano a cogliere l’attenzione dei consumatori provocando, stupendo e rompendo gli schemi, facendo risaltare l’unicità e le particolarità dell’offerta in modo tale che il prodotto diventi la scelta ultima del cliente. Perché queste tecniche siano efficaci è quindi necessario studiare e monitorare gli interessi del momento e le varie dinamiche che si stanno sviluppando tra i soggetti per far sì che la strategia si riesca ad inserire tra i rapporti sociali in maniera sottile e naturale. È inoltre necessario creare iniziative che trasmettano valori compatibili a quelli del target e che utilizzino un linguaggio coerente e simile a quello del pubblico.

Una delle iniziative più recenti che rientrano nel marketing non convenzionale è stata ideata da Meetic, leader tra i siti d’incontro, a Milano. Meetic è l’unico servizio di dating online che, diversamente dalla concorrenza, può vantarsi di avere una community di persone che sono alla ricerca della propria anima gemella piuttosto che di un incontro occasionale. L’hashtag legato a questa campagna è #qualcosadivero e il claim “dai inizio a qualcosa di vero” ha un tono leggermente provocatorio che va controcorrente con l’immagine solitamente associata a questo tipo di servizio. Il progetto di comunicazione innovativo si estende per tutto il capoluogo lombardo e comprende 50 graffiti ecosostenibili realizzati con la tecnica dello stencil sulle strade. Le installazioni hanno l’obiettivo di raccontare un episodio romantico realmente accaduto in quel luogo alle coppie ed essere la testimonianza che tramite il portale sono nate delle vere relazioni sentimentali.

L’unconventional marketing si presenta nei luoghi più inaspettati ed insospettabili con lo scopo di sorprendere il cliente, ma fino a che punto si “intrometterà” nella quotidianità di ognuno di noi?

Anna Ferrera

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