TESI – il discorso

Sei giunto al termine di questo percorso, due anni di studio e project work aziendali, nottate folli e disperatissime, partecipazione ad eventi, smart goals,  sei mesi di ricerca e scrittura per la tesi e ora sei all’ultimo step pronto a spiccare il volo nel mondo del lavoro. Qui di seguito troverai alcuni consigli su come prepararti alla costruzione dell’esposizione della tua tesi. Buona Lettura

PREPARAZIONE PER LO SPEECH

Sei quasi giunti al termine di questa bellissima esperienza, è giunto il momento di prepararsi alla discussione finale. Avrai 8 minuti per comunicare tutto il lavoro che hai svolto, il perché hai scelto di intraprendere una strada piuttosto che un’altra, come hai preparato le valigie e cosa hai scelto di portare con te Dovrai essere SINTETICO, PROFESSIONALE, COINVOLGENTE, NON MONO-TONO ed esporre in modo CHIARO:

  • la DOMANDA DI RICERCA: la meta di arrivo, l’obiettivo del tuo lavoro di ricerca,
  • i MICRO OBIETTIVI: lo scenario in cui ti sei mosso, la metodologia che hai usato, eventuali limiti e/o difficoltà che hai trovato, che strategie hai adottato per dare una risposta alla tua domanda
  • I RISULTATI: sei riuscito a rispondere alla domanda iniziale? Cosa hai ottenuto? Ci sono sbocchi futuri?

Prova ad identificare 10 keywords con le quali racconterai il tuo lavoro. Imbastisci un discorso – toccando ogni parola chiave scelta – prima di 10 minuti, poi accorcia a 5 minuti, 3 minuti, 1 minuto per arrivare a creare una frase (20 secondi). Questo esercizio ti sarà utile per capire cosa per te è importante dire e quindi togliere il superfluo. Registrati e poni attenzione alle ripetizioni. Se fai una tesi che parla di radio e in 5 minuti hai detto 15/20 volte la parola “radio” stai rischiando di essere rindondantie e ripetitivo.

 Le 10 Keywords ti serviranno come appoggi per non perdere il filo del discorso quando sarai in performance ( se presenti il lavoro con un libretto, le keywords possono essere il titolo delle pagine.  Attenzione: fai la presentazione in power point solo se a hai molti grafici – dinamici – da illustrare alla commissione ).

Un consiglio: non impararti il discorso a memoria, datti piuttosto degli “degli appuntamenti” e fai attenzione a non superare gli 8 minuti.

Cerca di coinvolgere il tuo interlocutore e di creare in lui curiosità, fai in modo che si immerga con te nel discorso (a volte può essere utile iniziare con una domanda retorica, una metafora, fare riferimento a un evento appena accaduto).

Tieni un ritmo. Per non rischiare di fare un discorso tutto sulla stessa nota e con la cantilena.

Ascolta! Sia il tuo relatore – potrebbe essere utile iniziare il discorso proprio prendendo spunto dalla sua presentazione –  sia il tuo correlatore, con il quale andrete a creare un dialogo sul vostro lavoro e in base al discorso di presentazione che hai esposto. Se non ti è chiara la domanda che ti verrà posta usa la parafrasi e riformula ciò che la commissione ti ha chiesto.

Atteggiamento: è il tuo lavoro di tesi… una buona dose di sicurezza e autostima, elevata professionalità e assertività,  e un pizzico di co-creazione con la commissione sono gli ingredienti per presentarti al meglio ed esporre il tuo lavoro nel migliore dei modi. Fai in modo di creare un dialogo e non di sentirti sotto un interrogatorio!

STRUTTURA DEL DISCORSO

Dividi il tuo speech in 3 parti:

  1. APERTURA: ascolta la presentazione che il relatore farà del tuo lavoro e prendi spunto per esporre la domanda di ricerca attraverso domande retoriche, metafore, racconti, immagini.  Esponi il perchè hai deciso di fare un lavoro di ricerca sul tema che hai scelto. Obiettivo: catturare l’attenzione e creare curiosità
  2. CORPO CENTRALE: addentrati nel lavoro esponendo i micro obiettivi, i dati di scenario, l’analisi intensiva: è il momento giusto per enunciare dati, numeri e illustrare grafici. E’ il momento di raccontare come hai svolto la ricerca.  Fai emergere qui possibili obiezioni ( criticità e limiti ) che la commissione potrebbe farti. Obiettivo: informare
  3. CHIUSURA: riprendi la domande di ricerca, illustrata i dati ricavati, le best practice trovate.  Esponi dunque il cosa hai trovato grazie alla tua ricerca e alle tue analisi.  Usa immagini e frasi che evochino il traguardo raggiunto.  Obiettivo: fare un riassunto del lavoro e dare una risposta alla domanda iniziale.

Infine, ricordati che le parole sono il 7% della nostra comunicazione, poni dunque attenzione anche alla tua comunicazione non verbale e paraverbale:  gesti, postura, tono, ritmo, velocità dell’eloquio sono il 93% della nostra comunicazione… e tu ti stai laureando in comunicazione, tenere conto di questi aspetti è dunque importante.  E in ultimo.. sii te stesso: l’autenticità è la prima buona regola di ogni comunicatore!

Vivete il presente senza pensare troppo al futuro, è nel presente che potete creare, sbagliare, crescere, e vivere! 

Matilde Dondena- docente di soft skill

 

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