Harry Potter: si è spezzata la magia con il pubblico?

La saga del maghetto inglese è stata in assoluto il fenomeno più straordinario dell’editoria fantasy per ragazzi, e forse dell’editoria in generale, del nuovo millennio. E questo lo dimostra anche la fortuna ottenuta con le otto trasposizioni cinematografiche dei sette romanzi dedicati alle sue avventure a Hogwarts, che al botteghino mondiale hanno racimolato in totale più di 7 miliardi di dollari.

Con la fine della saga però, a dieci anni dall’uscita per la prima volta in sala del 2001, la fortuna per la Warner Bros, che nel ’99 si era aggiudicata i diritti dell’opera per l’irrisoria cifra di un milione di sterline, non si è esaurita. Sì, perché la major statunitense si è messa poco dopo all’opera per portare sul grande schermo anche la storia di Newt Scamander, raccontata nel libro Animali fantastici, dove trovarli.

Eppure, qualcosa sembra non funzionare più. Il mondo di Harry Potter sembra aver perso un po’ del suo fascino senza Harry e i suoi amici. E questo era senza dubbio prevedibile. O meglio era prevedibile ci sarebbe stata una leggera flessione d’incassi tra “I doni della morte – parte 2”, che aveva sfondato il tetto del miliardo al botteghino, e il primo capitolo di Animali fantastici. Certo è che tra l’accoglienza positiva della critica e del pubblico tutto, la portata mediatica dell’eco di Harry Potter e la tendenza dei blockbuster di Hollywood a raggiungere sempre più facilmente i nove zeri, si poteva pensare a una flessione minore di quella che in realtà c’è stata, che ha portato il primo capitolo della nuova saga al peggior risultato dopo “Il prigioniero di Azkhaban”.

E la cosa non è cambiata con il secondo film, anzi. “I Crimini di Grindelwald”, nei cinema lo scorso novembre, non solo ha registrato il risultato peggiore in termini di pubblico, ma peggiore anche di tanto. Non raggiungere nemmeno i 650 milioni, a fronte di un budget di 200 (spese di marketing escluse) a Hollywood vuol dire aver fatto un flop.

A nulla sono valse le new entry del cast di Johnny Depp, che nel primo era apparso solo per pochi secondi, e Jude Law, quest’ultimo nei panni di un Albus Silente giovane, uno dei personaggi più iconici e più amati della saga originale.

Forse che senza Harry si è spezzata la magia?

Matteo Loffredo