I BRAND E LA SOCIAL RESPONSIBILITY: IL CASO STELLA MCCARTNEY

Il numero 23 di Old Bond Street – Londra a prima vista potrebbe sembrare un normalissimo edificio del XVIII secolo come molti altri, ma al suo interno si nasconde una vera e propria esperienza multisensoriale che approfondisce la filosofia del marchio e la sua volontà di recuperare, riutilizzare e riciclare.

Dal giardino al coperto, composto da rocce provenienti dalla fattoria McCartney di Campbeltown, fino alla parete per arrampicata nel reparto bambini, tutto è stato studiato fin nei minimi dettagli dalla McCartney. E se è riuscita nel suo intento, i clienti nemmeno noteranno il sistema di aria pulita che filtra il 95% degli inquinanti e dei gas nocivi dall’ambiente. O i manichini biodegradabili realizzati usando un materiale bioplastico composto al 72% di derivati ​​della canna da zucchero.

“Non voglio che la gente venga a pensare ‘Oh mio Dio, questo è un eco-store’”, dice Stella. “Non dovrebbe essere notato, perché dovrebbe essere un modo di vivere! Ogni casa dovrebbe usare materiali riciclabili e rivendicati. Ogni casa dovrebbe avere manichini sostenibili, perché, beh, perché no? È così che dovremmo andare avanti, ma al momento, purtroppo, sono un ranger solitario!”

Tutto ciò è un esempio di Marketing 3.0, il nuovo modello di marketing che si confronta con i grandi cambiamenti economici che caratterizzano il nostro pianeta, tra cui anche il cambiamento climatico e il crescente inquinamento.

In questo contesto, è necessario un ripensamento del modo di fare marketing: oggi le imprese spostano la propria attenzione dal consumatore all’umanità, con un crescente interesse ai temi sociali e attenzione per i prodotti. L’obiettivo principale è quello di rendere il mondo un posto migliore, e non più quello di vendere semplicemente i prodotti o fidelizzare il consumatore.

Linda Pedonese

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