TREMATE, TREMATE, SABRINA SPELLMAN È TORNATA

Il personaggio dell’iconica sitcom Sabrina, vita da strega è tornato sui nostri schermi, questa volta su Netflix. Una Sabrina più dark lotta per preservare la sua doppia natura, metà strega e metà umana, da chi vuole eliminare la sua parte mortale.

Pur seguendo la scia dei reboot che sta attraversando il cinema e la serialità, la Sabrina di Netflix si discosta da quella della serie antecedente perché non prende ispirazione da essa. Se infatti Sabrina, vita da strega si basava sull’omonima saga di fumetti dell’Archie Comics nata nel 1971, la serie neonata fa riferimento alla saga di fumetti reboot Le terrificanti avventure di Sabrina (2014), da cui prende il nome.

La serie di Netflix, proprio come la doppia natura di Sabrina, unisce il teen drama al genere fantastico e horror. L’adolescenza è rappresentata in un modo tutt’altro che prevedibile, non ricadendo nella solita rappresentazione del mondo teen come solo contesto di legami amorosi. Al contrario, tratta di problemi che si affrontano in quell’età come il bullismo, la bassa autostima, la sessualità, l’amicizia.

Uno dei principali filoni tematici che connette il mondo del liceo a quello magico è la sorellanza: le studentesse della Baxter High School collaborano in modo tale da ottenere quei diritti che meritano come anche le zie Hilda e Zelda, due donne così diverse, si uniscono nel proteggere Sabrina. Lei stessa è un’eroina per il suo rifiuto a sottomettersi ad una religione opprimente e violenta, per la sua determinazione e il coraggio nel difendere la sua libertà e chi ama. Eppure, sono proprio queste sue doti che la spingono in terrificanti avventure.

Ma ciò che affascina di più è l’atmosfera cupa e da incubo che avvolge la città di Greendale, i riti e le tradizioni della stregoneria che qui è una vera e propria religione, crudele e gerarchica, con a capo Satana in persona. La magia nell’universo della serie dunque non ha nulla a che fare con quella a cui ci ha abituato la cultura pop, ma è messa in scena in un mondo di riti crudeli e leggi assolute. Di questa religione vengono mostrate le tradizioni più macabre e le abitudini tipiche delle streghe non senza quel pizzico di humor che compensa i momenti più tipicamente horror. La stregoneria in Le terrificanti avventure di Sabrina, nonostante la sua violenza, diventa una vera e propria mitologia che ci spinge a volerne sapere di più.

Se in un primo momento i due mondi di Sabrina sembrano nettamente separati, in una seconda parte questi si fondono, rendendo Greendale una città intrigante per la sua storia e le sue leggende. La cittadina americana ci trattiene nel mistero e nel paranormale che l’avvolge: ogni singolo dettaglio è parte di un microcosmo che vogliamo scoprire. E non ci resta altro che farlo.

Quindi, se volete immergervi nella foschia di Greendale, abbandonate l’idea di scope e bacchette e preparatevi al sangue e all’occulto, perché l’ora delle streghe è arrivata.

Raffaella Di Marco

Annunci